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Migranti e immigrazione al centro delle campagne d’odio online

 

Una ricerca condotta dal Swg per il progetto Parole O_stili ha realizzato un sondaggio individuando i problemi sul web e sui social network e classificando i destinatari di odio e fake news, i migranti sono comunque presenti

Opportunità, sfida e problema sono le tre parole chiave con le quali gli intervistati dalla società di ricerca Swg per il progetto “Parole O_stili” hanno descritto i social network. In quest’analisi le fake news e l’hate speech sono ritenuti ugualmente problematici con una percentuale rispettiva del 65% e 70%. In entrambi i casi i migranti sono presenti come target di destinazione.

Ruoli e responsabilità del web e dei social network

Nella ricerca condotta da Swg, Odio e falsità in rete. La percezione dei cittadini, il 40% degli intervistati ritiene che, nella diffusione di violenza e aggressività i nuovi mezzi di comunicazione abbiamo un’importante responsabilità e il 26% colloca la falsa informazione al secondo posto tra i principali rischi nell’uso del web e dei social network.

L’analisi sottolinea come, in rete, al secondo posto tra gli argomenti che suscitano maggiormente la diffusione di campagne d’odio si collochi l’immigrazione e, se ci si focalizza sulle categorie più colpite dall’odio online, i migranti salgono al primo posto. In linea con questo trend tra gli hate topic individuati come argomenti che innescano reazioni violente, “esteri e migrazioni” sono al secondo posto con il 47% e i migranti sono al primo posto come target di discriminazione con un 32%… Continua su cartadiroma

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