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Affitti di favore. Alto dirigente Campidoglio querela L’Espresso

 

Raffaele Marra ha smentito di avere stipulato nel 2009 contratti per 96 appartamenti con un imprenditore  indagato per Mafia Capitale

Il 28 ottobre 2016 il settimanale l’Espresso, con un articolo di Emiliano Fittipaldi  (leggi), ha accusato l’alto dirigente del Campidoglio, Raffaele Marra, di avere stipulato, nel 2009, quando era un funzionario di fiducia del sindaco Alemanno, contratti di affitto a condizioni di favore con un imprenditore ora indagato in una inchiesta di “Mafia Capitale. Marra ha smentito il fatto e ha incaricato i suoi legali di sporgere querela” per diffamazione contro il settimanale . Lo riferisce l’Ansa.

Raffaele Marra è considerato un uomo chiave dello staff capitolino. Fino a qualche settimana fa è stato vice capo di gabinetto del Sindaco di Roma Virginia Raggi e poi è passato all’incarico di capo del personale del Comune.

Fittipaldi parla di Marra come di “un’ombra che si allunga su Virginia Raggi” e gli attribuisce la stipula di contratti di affitto del valore di 2,6 milioni l’anno, pari a un costo medio per singola abitazione di 2.256 euro al mese, per novantasei appartamenti, di un residence che si trova all’esterno del Grande raccordo anulare. Beneficiario dell’affare sarebbe stato Fabrizio Amore, un imprenditore che è indagato nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Il giornalista riferisce che Marra ha affittato quegli appartamenti per conto del Comune di Roma con una trattativa diretta con Amore.

Marra sostiene invece di “non” aver “mai sottoscritto contratti di locazione con società” riconducibili all’ingegner Amore. Ma, anzi di aver ricevuto nel 2009 “soddisfazione” da parte dell’allora assessorato alle Politiche Abitative per come aveva regolamentato il rapporto con l’ingegnere che in passato aveva “manifestato la disponibilità a cedere al Comune di Roma in locazione” gli immobili di “Borgo del Poggio”. I locali erano stati “identificati” dalla Protezione Civile “per gli sfollati” in seguito all’incendio di un palazzo e lo scoppio di un altro stabile a Roma”.

L’Espresso scrive anche che la moglie di Amore avrebbe acquistato a prezzi scontatissimi un appartamento dalla Fondazione Enasarco.

Marra dice che è tutto regolare. “Per quanto riguarda l’acquisto dell’appartamento Enasarco di mia moglie – chiarisce Marra – la stessa, dopo averlo condotto in locazione per oltre 4 anni, è stata legittimata a godere dei medesimi sconti assicurati a tutti gli oltre 9.000 conduttori degli immobili Enasarco. Questa è la verità documentata a disposizione del signor Fittipaldi e dell’Espresso, il cui livore, evidentemente, gli impedisce un doveroso e sereno approfondimento dei fatti”, conclude.

Fonte ANSA

RDM

Da ossigenoinformazione

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