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Pakistan, divieto di viaggio e minacce per giornalista

 

Il motivo per cui il Pakistan è al 147esimo su 180 posti nella classifica di Reporter senza frontiere lo spiega bene la preoccupante vicenda di Cyril Almeida, vicedirettore dell’importante quotidiano Dawn (“Alba”). Il nome di Almeida è stato da poco aggiunto all’elenco dei controlli in uscita dal paese: in pratica, la lista delle persone che non possono viaggiare all’estero.
Dopo che il 6 ottobre Dawn aveva pubblicato in prima pagina un’inchiesta di Almeida sulle tensioni in corso tra il governo civile di Nawaz Sharif e le forze armate, il primo ministro ha ritenuto necessario emettere tre dichiarazioni in quattro giorni, dai toni arroganti e minacciosi.

Nella prima, è stato semplicemente detto che l’articolo pubblicato su Dawn è falso. Nella seconda, è stato reso noto il divieto di viaggiare all’estero. Nella terza, Sharif ha minacciato “una dura azione” nei confronti di un articolo che “ha messo a rischio interessi vitali dello stato”.
Nel 2014, Sharif aveva annunciato l’istituzione di una commissione speciale col compito d’indagare sulle minacce nei confronti dei giornalisti e di raccomandare le misure necessarie per la loro protezione. Ovviamente, non se n’è fatto nulla.

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