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Una denuncia rimasta a lungo ignorata concretizzata in orrore dalle prove di Amnesty

 

Oggi è per me doveroso ringraziare e rendere merito ad Amnesty International, in particolare a Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, per questa nuova e forte campagna di verità.
Con Italians for Darfur e Articolo 21 da un decennio portiamo avanti un’azione comune per illuminare la crisi dimenticata del Darfur.
È stata spesso una battaglia in solitaria, a parte sporadiche occasioni in cui qualche vip ha prestato il volto o la voce alle iniziative e agli appelli di Italians for Darfur, che sortiscono il successo e ‘guadagnano’ la visibilità che neanche la notizia più cruda e atroce sul conflitto in corso dal 2003 riesce a ottenere.
Come è stato per la denuncia del 30 aprile scorso, quando sul blog della nostra associazione è apparso un post-che riportava le testimonianze del fronte dei ribelli dell’utilizzo di armi chimiche in questa martoriata regione del Sudan.
Oggi Amnesty ha dato corpo a un orrore che il mondo non vuole vedere e si ostina, vergognosamente, a ignorare. Ma noi continueremo a scrivere, documentare,denunciare tutte le violazioni dei diritti umani, le violenze e le atrocità come questa, compiute in Sudan come in altre realtà dimenticate, che nessuno vuole raccontare.
Sempre.

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