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La repressione al narcotraffico

 

Di Piero Innocenti

È stata superata, abbondantemente, quota 100mila piante di cannabis sequestrate nel 2016 (esattamente 120.263 al primo agosto scorso) su tutto il  territorio nazionale (fonte Direzione Centrale per i Servizi Antidroga- DCSA), mentre continua la baraonda di dichiarazioni e valutazioni sul tema della legalizzazione delle droghe leggere in questo periodo vacanziero (ormai agli sgoccioli) e si avvicina il tempo (settembre prossimo) del riesame in Commissione parlamentare del disegno di legge Giachetti/Della Vedova dopo  la valanga di emendamenti antilegalizzazione presentati nell’aula di Montecitorio il mese passato. Oggi si fa un gran parlare di marijuana ma, voglio ricordarlo, quattro anni fa, un documento interno alla DCSA elaborato con molta attenzione dalla divisione analisi, prospettava  l’incremento esponenziale delle coltivazioni di cannabis in Italia come conseguenza del mutamento climatico che si andava rilevando, della persistente crisi economica che spingeva alla ricerca di un “lavoro”, della disponibilità di nuove varietà di piante di cannabis geneticamente modificate e della sostanziale carenza di controlli sulle aree demaniali e private. Anche l’idea di utilizzare i droni per i controlli aerei in zone impervie – in quel periodo li stava utilizzando,in via sperimentale, il Corpo Forestale dello Stato per contrastare gli incendi boschivi – fu, inspiegabilmente, accantonata dal vertice della DCSA. Ma,  per restare in argomento, il mese di luglio scorso si è confermato, come ogni anno, particolarmente proficuo sul piano del contrasto al traffico/spaccio di stupefacenti con il sequestro di 5.585,090kg di stupefacenti (il valore più alto dell’anno), in gran parte hashish (3.733,137kg), marijuana ( 1.434, 973kg), eroina (33,041kg) e 318,776kg di cocaina. Le 44.438 piante di cannabis distrutte hanno rappresentato il quantitativo più consistente dopo quello di giugno (48.238). In ben 72 province italiane le forze di polizia hanno scoperto colture, indoor e outdoor, di piante di marijuana e Napoli, con 10.197 piante sequestrate, è stata la prima della classifica mensile nazionale, seguita da Trapani (6.263), Reggio Calabria (5.107), Roma (4.638) e Siena (4.032).
Relativamente ai sequestri complessivi di droghe , Roma con 3.423,858kg (di cui 3.352kg di hashish, 18kg di cocaina e d 9kg di eroina) detiene il primato nazionale del mese. A distanza segue Lecce (651,655kg, in prevalenza marijuana), Ancona (343,789kg, in gran parte marijuana), Reggio Calabria (310,180kg di cui 250kg di cocaina).
In Veneto il primato mensile dei sequestri di stupefacenti spetta ancora a Verona con 13,977kg (in prevalenza marijuana), seguita da Vicenza (7,559kg), Venezia (2,961kg), Padova (1,464kg), Rovigo con solo 50 grammi e Treviso con 279 grammi. Belluno sembrerebbe un’isola felice, non toccata dalle droghe, stando ai dati: dal mese di gennaio al primo agosto scorso, ad eccezione di marzo ed aprile dove furono sequestrati piccoli quantitativi di stupefacenti (rispettivamente 74 e 2 grammi), le forze di polizia non risulta abbiano segnalato alcun sequestro e la cosa è abbastanza sorprendente.
Delle 1.831 persone segnalate all’autorità giudiziaria per i delitti di traffico, associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti, 1.416 sono state quelle tratte in arresto in flagranza di reato o in esecuzione di provvedimenti cautelari, 397 quelle denunciate in stato di libertà e 18 in stato di irreperibilità. I 622 stranieri denunciati sono stati il numero più basso del corrente anno. Si tratta, lo ricordiamo, di dati statistici in “fase di consolidamento” elaborati ad agosto dalla DCSA che è l’organismo, interforze, del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, di raccordo infoinvestigativo a livello nazionale e internazionale.

Da liberainformazione

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