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Marcia nazionale degli amministratori sotto tiro, la Fnsi al fianco di Avviso pubblico

 
Presentati nella sede della Fnsi la “Marcia nazionale degli amministratori sotto tiro” e il Rapporto 2015 di Avviso pubblico. Il presidente Giulietti: «Abbiamo deciso di partecipare con Michele Albanese, anche lui cronista minacciato e responsabile per la legalità della Fnsi, e chiediamo alla Rai di dare voce a questa marcia e di raccontare le storie degli amministratori minacciati. Anche perché il gli amministratori “sotto tiro” sono parenti dei cronisti minacciati».
Nei primi 5 mesi di quest’anno sono stati 180 gli amministratori minacciati. Le regioni più colpite sono la Calabria, con il 27% degli episodi, la Sicilia, con il 20%, la Campania (18%), e a seguire la Puglia e la Sardegna; ma il fenomeno è presente in ben 15 regioni italiane: dalla Lombardia al Piemonte, dalla Liguria all’Emilia Romagna, dal Veneto al Lazio, passando poi per Abruzzo, Marche e Molise.

Questi sono solo alcuni dei dati che sono stati citati questa mattina, mercoledì 8 giugno, presso la sede della Federazione nazionale della stampa italiana, in occasione della conferenza stampa di presentazione della prima “Marcia nazionale degli amministratori sotto tiro”, organizzata da Avviso pubblico, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e dei Comuni di Polistena, Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica.

«Nel 2016 è la Calabria – ha sottolineato il Coordinatore nazionale di Avviso pubblico, Pierpaolo Romani – la terra più bersagliata, per questo abbiamo scelto di organizzare lì la marcia degli amministratori sotto tiro. Ma la Calabria è anche una terra dove ci sono tanti amministratori che resistono, tanti esempi di buona politica, tanti giovani sindaci impegnati in prima linea».

«Ci auguriamo che, oltre alle tante adesioni, l’Italia si unisca il 24 giugno come quando c’è una ferita. È una grande scommessa di Avviso pubblico per dare voce ai tanti amministratori minacciati, un fenomeno purtroppo sempre crescente», ha affermato il vicepresidente di Avviso pubblico Paolo Masini, già assessore del Comune di Roma Capitale.

Mentre il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ha invitato i presenti a «fare uno sforzo per cercare di essere presenti a questa Marcia. È infatti molto importante far sentire agli amministratori che fanno parte di quei comuni che hanno dichiarato guerra alle mafie che non sono soli».

Un appello subito raccolto e rilanciato dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti: «Abbiamo deciso di partecipare con Michele Albanese, anche lui cronista minacciato e responsabile per la legalità della Fnsi, e ci auguriamo che tutti i media, a partire dal servizio pubblico, vogliano seguire e dare voce a quanti, a partire dagli amministratori e dai cronisti “sotto tiro”, hanno scelto di contrastare, ogni giorno, mafie, corruzione, malaffare. Anche perché il gli amministratori “sotto tiro” sono parenti dei cronisti minacciati».

«L’aggressione a chi fa il proprio lavoro – ha detto Michele Albanese – siano essi amministratori, giornalisti o imprenditori, vuol dire colpire tutti. Intimidire un amministratore, significa allontanare buona gente dall’impegno politico amministrativo, lasciando spazio ai collusi. Vengono intimiditi quelli più integerrimi nel rispetto delle regole, della legge e della legalità. Questo rischia di impoverire la classe dirigente a ogni livello».

Oltre alla Fnsi, anche Articolo 21 ha deciso di aderire alla marcia che si svolgerà a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, il prossimo 24 giugno.

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