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Laura e Paola

 

Venerdì 1 aprile finalmente un varietà: non è uno scherzo ma una proposta di Rai1 e del direttore appena nominato. I competitori erano, Ciao Darwin su Canale 5,  Crozza con Il Paese delle Meraviglie sulla 7. Un confronto quindi con programmi consolidati ma il successo di Laura e Paola è stato decretato dall’ascolto 5.786 milioni di spettatori pari al 24,09 di  share, dovuto a mio giudizio dalla vera novità: è tornato il varietà sulla RAI. Altro motivo è vedere la Cantante Laura Pausini che con professionalità ha dimostrato di poter competere con Paola Cortellesi  affermata  attrice cantante comica.

Il programma è stato registrato negli studi di via Tiburtina, a Roma e va dato atto al regista Cristiano D’alisea di aver costruito un linguaggio televisivo efficace e accattivante e aver tolto nella versione andata in onda in differita tutte quelle pause che tolgono ritmo al programma.

Saranno tre serate evento, costruite nella parte autoriale e musicale, con  persone vicine alle due conduttrici per avere una sintonia professionale già sperimentata. Superato l’entusiasmo, per la novità di questo programma televisivo, dobbiamo rilevare che la dirigenza RAI , per sostenere lo sforzo produttivo ha messo in campo,  alcuni numeri uno come Fiorello, Bocelli, Mengoni, Noemi, Fabio De Luigi Raul Bova, che con la loro bravura hanno sicuramente aiutato al successo della prima puntata di questo varietà. In particolare penso che il pezzo sul Bullismo con Paola Cortellesi e Marco Mengoni sia stato un bel momento di “servizio pubblico” come anche molto bello il trio Cortellesi Noemi Pausini.

In Laura e Paola a mio giudizio non è apparso il filo conduttore che legava le varie parti della trasmissione e quello che è mancato è stata capire cosa univano sul piano ideativo, le prestazioni dei singoli protagonisti: il filo conduttore del percorso professionale delle due artiste, come annunciava la locandina, non è stato colto. Quello che è stato colto è lo schema del vecchio varietà (presentatore, sketch, balletto, canzone) senza un’ idea innovativa, solo la bravura delle due protagoniste.

Sono certo che le prossime  puntate saranno sicuramente migliore della prima, fermo restando l’ottima professionalità di Laura Pausini e Paola Cortellesi.

Il ricordo di molti commentatori è subito andato al programma “Milleluci” condotto da Mina e da Raffaella Carrà, ma il paragone non può essere fatto, intanto perché questo varietà è stato trasmesso di sabato su Rai1 nel 1974, con la televisione analogica in bianco e nero. La concorrenza  di altri canali televisivi, non esisteva, quindi l’ascolto medio è stato di 23,6 milioni di spettatori. Nel 1974 il responsabile del varietà televisivo RAI era Giovanni Salvi professionista interno di grande esperienza; un altro mondo che non può essere messo a confronto.

La RAI dovrebbe pensare a ricostruire quel tessuto di professionalità interne, per caratterizzarsi meglio la sua missione e offrire contenuti multimediali di “Servizio Pubblico” sulle varie piattaforme per onorare il canone che gli italiani pagano.

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