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David di Donatello, cinema in campo per Regeni. Valerio Mastandrea rilancia campagna #GiulioSiamoNoi

 

Il red carpet dei David di Donatello si è punteggiato di giallo per Giulio Regeni. La campagna ‘Verità per Giulio’ è sbarcata ieri sera negli Studios della Tiburtina, a Roma, grazie all’impegno di Valerio Mastandrea che si è fatto portavoce della mobilitazione lanciata da Amnesty International e ripresa dall’account Twitter collettivo GiulioSiamoNoi. Da Paolo Genovese, che ha dedicato ‘alla verità’ la prestigiosa statuetta vinta per la migliore sceneggiatura di “Perfetti sconosciuti”, a Claudio Santamaria, Paola Cortellesi, Anna Foglietta, Marco Giallini, Stefano Accorsi e molti altri tra attori, attrici e registi premiati con l’importante riconoscimento del cinema italiano, tutti hanno indossato braccialetti, spille e adesivi con l’ormai virale hastag #veritapergiulioregeni. L’impatto mediatico dell’evento è stato amplificato dalla diretta su Sky della sfilata degli artisti sul classico tappeto rosso affollato di fotografi e fans e della cerimonia di consegna dei premi,

A promuovere l’azione per tenere accesi i rifilettori sul caso, gli ideatori dell’account Twitter @GiulioSiamoNoi, nato su iniziativa degli scrittori del collettivo @LouPalanca il 31 marzo, dopo la conferenza stampa dei genitori del ricercatore ucciso al Cairo, in particolare della mamma Paola Regeni. Ad aggiornarlo quotidianamente una quindicina di persone sparse in tutta Italia.

“Il nostro impegno è quello di raccogliere intorno a questo account ogni giorno alle 17,30, idee, proposte, riflessioni per ricordare Giulio e rilanciare una campagna di sensibilizzazione affinché si faccia verità sul suo caso – ci dicono i promotori di @GiulioSiamoNoi – Abbiamo informato la famiglia tramite Luigi Manconi che ci sostiene dall’inizio. Ovviamente la nostra è un’iniziativa personale, non parliamo mai a nome dei familiari e ci limitiamo a far loro pervenire messaggi per segnalare iniziative particolari. All’account possono partecipare tutti coloro che hanno tempo e voglia da dedicare alla lettura dei giornali, ai commenti, ai notiziari”.

Ogni giorno alle 14 i ragazzi di @GiulioSiamoNoi fanno una piccola riunione, decidono il tweet da lanciare alle 17,30 cercando di alternare attualità, richieste su #stoptortura e coinvolgendo il maggior numero di persone tramite call action come la ‘pic’ in giallo o l’hastag #GialloPerGiulio. “Sappiamo che non possiamo cambiare le cose, non possiamo riportare indietro Giulio, né siamo in grado di influenzare la politica internazionale. Ma desideriamo creare un’onda virtuosa di cittadini che non vogliono chiudere gli occhi sulle tragedie che ogni giorno si consumano così vicino a noi. Noi non vogliamo continuare a far finta di nulla, non saremo complici, non indosseremo la maschera greve e tetra di coloro che sanno e si autoassolvono” è il messaggio di tutti i Giulio della rete che oltre a tenere viva l’attenzione su Regeni vogliono dare una speranza alle centinaia di famiglie egiziane che guardano al nostro Paese certi che qualcosa possa cambiare per i loro figli, mariti, fratelli.

Ed è per questo che Valerio Mastandrea, che con la consueta sensibilità si è fatto portavoce dei molti cittadini che chiedono verità per Giulio e per tutte le vittime di un regime spietato, ha scelto loro per dare un sostegno concreto alla campagna creando l’evento #DavidperGiulio”. E proprio insieme a loro, ad Amnesty Italia, Federazione della stampa e altre organizzazioni impegnate a chiedere ‘verità per Giulio Regeni’ il 2 maggio dedicheremo una delle tappe del tour promosso nella giornata mondiale della libertà di stampa al ricercatore ucciso al Cairo e a tutti i desaparecidos d’Egitto.

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