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Nasce S.T.A.M.P, un progetto di solidarietà e mutualismo, di “Sostegno ai Transitanti e Accoglienza a Migranti e Profughi”

 

Nelle prossime settimane, sulle strade di Roma circolerà una nuova forma di solidarietà e mutualismo. S.T.A.M.P. è ideato e realizzato da Resistenze Meticce con il sostegno di Un ponte per… Resistenze Meticce è una rete composta da quattro centri sociali romani che da anni si occupano di migrazioni e accoglienza.
A Esc Atelier, Astra19, Strike SPA, Sans Papiers, da anni vivono progetti di scuole di italiano, sportelli di tutela legale, sportelli di difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, punti informativi per il diritto alla salute, momenti di formazione e di socialità

S.T.A.M.P. è uno sportello mobile rivolto a migranti, richiedenti asilo, rifugiati e transitanti. Il progetto mette a disposizione in maniera gratuita alcuni servizi e strumenti utili a sostenere il transito di chi vuole proseguire il viaggio o a migliorare le condizioni di accoglienza e le possibilità di autonomia di chi ha deciso di restare in Italia, o vi è stato costretto.

Stamp significa timbro o francobollo e fa pensare alle politiche di controllo cui sono sottoposte le persone che arrivano in Europa dopo aver lasciato il proprio paese d’origine: costrette a cercare documenti, autorizzazioni, rinnovi, oppure spostate in continuazione tra spazi di confinamento e luoghi di detenzione. S.T.A.M.P., invece, significa “Sostegno ai Transitanti e Accoglienza a Migranti e Profughi” e vuole essere uno strumento di solidarietà attiva per supportare la libertà di scelta e di movimento di tutti e tutte.

S.T.A.M.P. ha l’obiettivo di portare fuori dai nostri spazi sociali i servizi che da anni offriamo in modo autogestito, come i corsi di italiano, l’assistenza legale e l’orientamento sanitario. Con la stessa tensione a farli diventare mezzi per la rivendicazione di diritti, per il sostegno a percorsi di inserimento e di indipendenza, per la rottura della falsa contrapposizione tra migranti e residenti.

S.T.A.M.P. Vuole attraversare la città per raggiungere i luoghi in cui c’è maggiore bisogno di strumenti di mutualismo e solidarietà. Perché mentre l’odio e il razzismo stanno riempiendo l’Europa di muri visibili e invisibili, mentre vengono applicati vecchi e nuovi meccanismi di divisione e discriminazione, è sempre più urgente ricostruire un sentire comune e percorsi di incontro e di scambio.

S.T.A.M.P. è composto da quattro aree di intervento:

-orientamento linguistico e informazioni di base (trasporti, uffici, documenti, città);
-assistenza e tutela legale;
-orientamento sanitario;
– connessione gratuita a internet con wi-fi e con computer dotati di cuffie e microfoni per chiamate via skype.

Venerdì 26 febbraio, dalle 19, presenteremo il progetto a Strike SPA durante il dibattito “L’Europa a un bivio: accoglienza o barbarie”.

Cronache dello scontro tra libertà di movimento e hot spot, detenzioni, deportazioni. Insieme a Domenico Chirico (Un Ponte per), Giovanna Vaccaro (Borderline Sicilia) e Stefano Pazienza (Asgi) parleremo delle recenti trasformazioni delle politiche europee di controllo e contrasto dei flussi migratori, del sistema degli hot spot e di come questi stanno funzionando in Sicilia, del pericoloso strutturarsi di retoriche razziste e nazionaliste. A un’Europa senza confini rischia di sostituirsi un insieme di “confini senza Europa”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di mobilitazione verso la giornata del primo marzo: incrociamo le lotte, apriamo i confini.

Per maggiori informazioni sul progetto e per contatti: stamp.resistenzemeticce@gmail.com

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