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Immigrazione: al Festival di Venezia la marcia delle donne e degli uomini scalzi

 

“E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare. E’ vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. E’ difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo…” E’ questo l’appello della marcia delle donne e degli uomini scalzi.
Venerdì 11 settembre (ore 17.00, Piazza Santa Maria Elisabetta al Lido di Venezia) lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi.

“A nome dell’Associazione Articolo21 aderiamo convintamente alla “marcia delle donne e degli uomini scalzi” prevista per il prossimo 11 settembre al Lido di Venezia”. Lo affermano in una nota Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita. “I contenuti e l’appello ci convincono pienamente: il capitolo delle migrazioni non è uno dei tanti argomenti dell’agenda politica, bensì il tratto distintivo del mondo globalizzato. Siamo -residenti e migranti- parte della stessa storia. Per questo accogliamo le proposte della marcia, cui ci piacerebbe aggiungere il tema cruciale dell’informazione, dell’illuminazione delle periferie.

Primi firmatari
Lucia Annunziata, Don Vinicio Albanesi, Gianfranco Bettin, Marco Bellocchio, Don Albino Bizzotto, Elio Germano, Gad Lerner, Giulio Marcon, Valerio Mastrandrea, Grazia Naletto, Giusi Nicolini, Marco Paolini, Costanza Quatriglio, Norma Rangeri, Roberto Saviano, Andrea Segre, Toni Servillo, Sergio Staino, Jasmine Trinca, Daniele Vicari, Don Armando Zappolini

Per adesioni: donneuominiscalzi@gmail.com

 

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