“Udine e Roma, le due capitali della Grande Guerra”, incontro in Fnsi il 13 maggio alle 17 con il Direttore Tartaglia

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Nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e Gaspari Editore organizzano, in collaborazione con l’Associazione Culturale BluMedia, un incontro su “Udine e Roma, le due capitali della Grande Guerra”: un momento di approfondimento sulla figura e il ruolo di stratega militare, di giornalista e di politico antifascista del Generale Roberto Bencivenga.

L’occasione è data dalla pubblicazione postuma del libro di Bencivenga “La Campagna del 1915”, che sarà al centro dell’incontro organizzato per mercoledì 13 maggio 2015 alle ore 17 presso la sala “Walter Tobagi” della Fnsi in Corso Vittorio Emanuele 349 a Roma.

Intervengono:

Giancarlo Tartaglia, Direttore Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana;

Paolo Gaspari, storico della Grande Guerra ed editore ad Udine;

Basilio Di Martino, responsabile Direzione Informatica, Telematica e Tecnologie Avanzate del Segretariato Generale della Difesa;

Andrea Crescenzi, Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito;

Luciano Zani, Preside Facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza di Roma.

A coordinare i lavori sarà Gianni Bisiach, giornalista radiotelevisivo, mentre Sergio Matteucci leggerà alcuni brani dell’autore.

L’incontro, valido ai fini della formazione professionale continua, consente di acquisire due crediti formativi.

Nel suo libro Bencivenga, uno dei maggiori storici militari italiani e uno dei pochi esperti di strategia e di logistica del Comando Supremo, ricostruisce il fallimento della sorpresa strategica, le prime 4 battaglie dell’Isonzo, la spedizione nei Balcani e l’impreparazione politica e militare dell’Italia. Il testo riporta poi, in appendice, il famoso e sconosciuto “libretto rosso” di Cadorna “Attacco frontale e Ammaestramento Tattico” commentate da Paolo Pozzato.

Roberto Bencivenga è stato a fianco di Cadorna sino al settembre 1917 e ha combattuto sul Monte Grappa con la Brigata Aosta. Deputato antifascista con Giovanni Amendola, fu l’unico “aventiniano” ad essere condannato al confino per aver sfidato a duello il fratello del Duce. Nel 1944 fu nominato dal governo Badoglio e dal CLN capo della Resistenza romana.
Ha fatto parte della Consulta e della Costituente, senatore di diritto. Durante il confino scrisse e poi pubblicò a sue spese il Saggio Critico della Nostra Guerra in cinque volumi che l’editore Gaspari sta ristampando.
È stato l’ultimo Presidente della FNSI prima del suo scioglimento da parte del Regime fascista.
A detta di Piero Pieri questi libri sono da considerarsi i contributi più lucidi ed originali sull’interpretazione della Grande Guerra.

Da fnsi.it


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