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Dodicimila chilometri in bici per raccontare l’immigrazione

 
Da Gaia Ferrara riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera-appello con la quale annuncia una nuova iniziativa di solidarietà sui pedali.
 
Cari amici giornalisti e scrittori,
dopo il progetto di sensibilizzazione rispetto alla tragedia del naufragio del 1996 di Portopalo di Capopassero, nella quale morirono 300 migranti, l’associazione Viandando continua nel proprio impegno di diffusione di informazioni corrette e di incentivo al dibattito sul tema delle migrazioni.
Ho realizzato nell’agosto 2014 «1.200 km in bici per i Fantasmi di Portopalo» ed ora, con Viandando, rilancia.  Il nuovo progetto punta a «12.000 km in bici»: tra fine marzo e metà giugno sarà attivata una raccolta di testimonianze e “firme a pedali” in cui chiunque voglia partecipare potrà pedalare e contribuire, oltre che donando i km percorsi, anche con le proprie riflessioni, scoperte e racconti.
Realizzerò due viaggi sulle due ruote: uno al sud (Puglia, Basilicata, Calabria) ed uno al Nord (da Torino lungo la via Emilia e la via Francigena, Toscana e Lazio fino a Roma), contribuendo alla raccolta con un totale di circa 2.000 km e con l’obiettivo di sensibilizzare e informare, lungo il proprio percorso.
Lo scopo del progetto è duplice: da un lato una presa di posizione collettiva rispetto al tema dei migranti, affermando l’esigenza di ripartire dalle persone, dalla loro dignità e dalla loro storia per scoprire che, forse, è la nostra stessa storia. Dall’altro lato informare e promuovere un dibattito consapevole rispetto alle tematiche legate al fenomeno migratorio e all’incontro e integrazione fra le diverse culture.
Ci piacerebbe che chi pedala, per contribuire ai «12.000 km in bici», dedicasse quel tempo all’approfondimento, alla riflessione e alla condivisione di questi con altri.
In questo contesto vi chiediamo di sostenerci con l’individuazione di testi legati al tema da voi redatti, che vorrete consentirci di pubblicare sul nostro sito unitamente ad alcune frasi di sostegno all’associazione e all’iniziativa da poter usare per i nostri social.
L’obiettivo è il riconoscimento in chi emigra di persone con storie e sogni, che sono comuni a tutti noi, e dunque l’identificazione con quegli uomini e quelle donne che troppo spesso la storia registra –se li registra- come semplici numeri.
L’iniziativa sarà diffusa sul web sia attraverso twitter e facebook, sia attraverso il sito www.viandando.eu e i siti dei partner: Federciclismo, Coni, Libera, Arci, Amnesty International, Caritas, Città della pace per i bambini Basilicata sono solo alcuni.
Eventi dedicati (informazione e dibattito e attivazione collettiva) saranno organizzati durante il periodo aprile-giugno 2015 dai partner su tutto il territorio nazionale.
Per informazioni più approfondite e contatti: viandando.attraverso@gmail.com.
Gaia Ferrara

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