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Vauro se la prende con l’incolpevole Lucia Goracci

 

Ho letto quanto ha scritto Vauro su Lucia Goracci, inviata in Ucraina per Rainews24. Ricostruisco il fatto. Nel corso di un suo collegamento da Kramatorsk, vicino all’inquadratura di Lucia che raccontava i fatti, scorrevano, in un riquadro più grande, immagini di militari in azione. Immagini filmate e firmate, dal battaglione Azov della Guardia Nazionale Ucraina che utilizza simbologia nazista, quella delle SS e il sole nero nazista che stanno nel “logo” di quelle immagini. Logo che è anche il simbolo del battaglione che si ispira proprio alle SS del Reich. Vauro resta sconvolto. Io dico in buona fede. Racconta, nel suo pezzo sul Fatto: “non un commento, non un cenno, da parte della giornalista o della redazione di Rainews24 sulla provenienza del video, né tantomeno su cosa il battaglione Azov sia. Nonostante, in un dettagliato rapporto, Amnesty International abbia denunciato violazioni di diritti umani e crimini di guerra perpetrati proprio dall’Azov”.

Ma in buona fede è anche Lucia. Va detto ed io la difendo. Innanzitutto perché, chi ha ascoltato i suoi collegamenti, sa bene che Lucia è una inviata con la “I” maiuscola, imparziale, corretta. Nel pezzo di Vauro, invece, ne esce una collega colpevole quasi di apologia di nazismo. I collegamenti di Lucia dall’Ucraina vengono fatte con un mezzo che non permette il ritorno delle immagini. E quelle immagini del battaglione Azov Lucia non le ha mai viste né sapeva che scorrevano (non ha ritorno video) per poterle commentare. La redazione, però, quella sì forse, secondo Vauro, se ne doveva accorgere. Forse sì. Un giornalista che vede simbologia nazista dovrebbe chiedersi se c’è qualcosa che non va. Anche se il lavoro in una allnews, che trasmette in diretta 24 ore su 24, è frenetico e senza pause.

E Rainews24 è una redazione in sofferenza di personale giornalistico e tecnico. Non ha produttori esecutivi e non ha alcune figure che in ogni all news del mondo esistono. Non ha un archivio strutturato perché esiste un unico server, perennemente in sofferenza di spazio. E se “cade” quel server, “cade” il canale. Cosa che a volte accade. E’ una sofferenza che esiste da tempo, nonostante il Cdr abbia sollecitato più volte l’intervento della dirigenza Rai per trovare soluzioni al problema. Soluzioni che tardivamente si afferma stiano finalmente arrivando.

Insomma, guardando ciò che “esce” dalla Tv Vauro ha ragione. Ma conoscendo però cosa c’è dietro a quel che poi si vede capirebbe, se non altro, che non c’è del dolo. E che davvero, se si debbano cercare responsabilità, quelle non possono essere certamente di Lucia Goracci.

Giorgio Santelli* – Consigliere Nazionale FNSI

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