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Il sogno infranto di Obama

 

In Missouri si infrange il sogno di un’America diversa, il sogno di chi aveva votato per Barack Obama. Facile dire oggi che era un’illusione ,che nemmeno un presidente afroamericano puo’ cambiare con un colpo di bacchetta magica i comportamenti profondi di una societa’. Ma milioni di afromericani e di americani di ogni etnia avevano riposto nella presidenza Obama la speranza di voltare pagina rispetto alla societa’ americana degli anni 50, al segregazionismo ,alle insegne dei bar che indicavano i posti per i bianchi (di serie a) e per i neri (di serie b). In Missouri la gente scende in piazza dopo che un poliziotto bianco uccide senza motivo un ragazzo nero. Senza motivo. L ‘agente omicida non era a conoscenza del furto commesso poco prima dal ragazzo e messo in video maldestramente dalla polizia per screditarne l’immagine, facendo aumentare rabbia e scontri. Eppure l’economia americana e’ in ripresa,la disoccupazione diminuisce, l’Europa puo’ solo invidiare i risultati economici della presidenza Obama. Ma in Missouri Obama perde la sua scommessa piu’ simbolica: realizzare il sogno di Martin Luther King,  quello di fratelli americani, bianchi e neri,mano per mano. Era un’illusione? Certo. Non basta certo la corsa breve del mandato presidenziale. Per questi cambiamenti occorrono generazioni. Gli scontri di questi giorni in Missouri sono li’ a dimostrarlo. E a ricordarci come le promesse della politica, spesso, servano a vincere le campagne elettorali e appassiscano veloci non appena a contatto con la realta’.

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