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Anzio-Nettuno, laboratorio criminale delle mafie nel centro Italia

 

di Edoardo Levantini

Le cittadine di Anzio e Nettuno sorgono a 60 km dalla capitale. Sono due realtà ricche di storia. Anzio città già abitata dalla popolazione dei guerrieri –pastori dei Volsci ha dato i natali a due imperatori romani controversi come Nerone e Caligola. Nettuno ha uno splendido borgo medievale e la fortezza Sangallo realizzata dall’omonimo grande architetto1 del rinascimento. Alla periferia di questa cittadina, sepolta tra l’erbacce, è stata trovata una antica strada romana mentre all’interno del poligono militare oltre ai resti di una villa romana si può osservare la torre medievale dove fu catturato l’ultimo discendente della gloriosa dinastia degli Svevi: Corradino. Sulla storia delle cittadine, teatro anche di una delle più importanti operazioni militari anglo americane nel secondo conflitto mondiale l’operazione Shingle, si potrebbe dire ancora molto ma questa non è la sede appropriata. Queste poche righe servono ad indicare che non ci troviamo di fronte a città degradate e senza risorse ma a realtà territoriali ricche di storia e di potenzialità turistiche sotto utilizzate da decenni. Eppure in queste comunità che hanno rispettivamente una popolazione di 55.4132 per Anzio e 47.3323 per Nettuno convivono due delle più pericolose organizzazioni criminali mondiali:la ‘ndrangheta e il clan camorristico dei casalesi.

Accanto alla mafia calabrese e alla camorra casalese convivono cellule di cosa nostra catanese, affiliati del clan campano dei Mallardo, del clan di Afragola dei Moccia , uomini di organizzazioni criminali romane, del clan nomade degli Hamidovic e su tutti una malavita organizzata locale che da decenni svolge un ruolo significativo nel traffico internazionale di cocaina. Nel caso di Nettuno la criminalità organizzata è arrivata a condizionare il consiglio comunale che nel 2005 è stato sciolto per grave condizionamento da parte delle organizzazioni criminali. Nel 2011 invece diverse interrogazioni parlamentari hanno chiesto l’apertura di una procedura d’accesso per chiedere di verificare l’esistenza di analoghe infiltrazioni nel comune di Anzio4.Tutte queste organizzazioni sono presenti in un territorio non particolarmente grande e a 60 km da Roma. Qual è il segreto di questa convivenza?Come è possibile che organizzazioni diverse e temibili convivano assieme?A queste e ad altre risposte cercheremo di fornire il nostro contributo… Continua su liberainformazione.org

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