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Paralipomeni della comicon-machia

 

Il preteso reato d’alto tradimento del presidente Napolitano non è supportato da documentazione probatoria e manco da indizi perciò la richiesta per indagare in tal senso è infondata. Così pressappoco si è espresso il Comitato Parlamentare per la messa in stato d’accusa. Ovviamente i “promotori” (ufficiali e no) già conoscevano l’esito fin dal momento in cui concepirono ‘sta bella pensata dotata del medesimo enzima delle altre: il far casino ossigenando le gengive e mandare in rete tramite i Big&Blues Brothers. Fortuna però che è venuto buono “altro sconvolgente complotto” saltato fuori dall’ultimo libro di Friedman. Ve lo ricordate? Nel 2000 ci appariva tutti i giorni: era diventato il maestro Manzi dell’economia per analfabeti e capirlo non era facile, ma non perché parlava con l’accento di Stanlio e Ollio, ma perché noi d’economia abbiamo sempre capito niente a cominciare da un capo di governo che non trovava mai posto nei ristoranti e sugli aerei tanti erano i soldi degli italiani che giravano, altro che crisi! Ebbene, mo’ il Paese sarà di nuovo coinvolto nel dubbio arrovellante, stritolato da risposte che non conosce, deriso da coloro che invece hanno sempre le risposte giuste a esistenziali domande tipo “di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?” In questa, per gentile ennesimo agrément fornito dal Grillo, si sono velocemente aggregati anche il caimano e i suoi falchi. Pare che per ora il barboncino bianco prenda tempo.

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