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Così opera la rete dei narcotrafficanti in Umbria

 

di Fabrizio Ricci e Matteo Tacconi*

Anteprima del dossier “La droga in Umbria” realizzato dai giornalisti Fabrizio Ricci e Matteo Tacconi, in collaborazione con la Regione Umbria*/// —- La droga. Negli ultimi anni è diventata una questione sempre più incalzante, in Umbria e soprattutto a Perugia. Suscita allarme sociale, interroga la classe dirigente e fornisce munizioni, tante, alla stampa. Le cronache locali sono dense di notizie riguardanti sequestri, arresti, processi, degrado sociale e urbano. Ma il tema è arrivato anche all’attenzione delle cronache nazionali: da “La7″ a “La Repubblica”, passando per “Il Fatto Quotidiano”, “Porta a Porta”,  hanno puntato i loro fari sull’Umbria e soprattutto su Perugia.  Sono stati pubblicati anche dei libri. Vanna Ugolini, cronista del “Il Messaggero”, ha scritto Nel nome della cocaina, inchiesta costruita  intorno alle testimonianze dei pusher, come suggerisce il sottotitolo (La droga di Perugia raccontata dagli spacciatori). E poi, economia della droga e affari criminali sono temi trattati in molti altri lavori  pubblicati nel corso degli ultimi anni, tra cui, naturalmente, i due dossier curati da Libera Informazione,  confluiti nella pubblicazione “Covo freddo. Mafie e antimafia in Umbria”, analisi articolate e ricche di dettagli.

Tante voci che hanno concorso a ribadire che i traffici di droga e i meccanismi criminali che li implementano, non possono essere ignorati. Sono una faccenda seria.  E se è vero che quello di Perugia e dell’Umbria è un caso che va sempre inserito in un contesto nazionale – la Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) spiega che tra Nord, Centro e Sud la domanda di droga in Italia non presenta eccessivi scostamenti – è vero però che ci sono alcune peculiarità e specificità che vanno meglio approfondite.  Ecco il senso del dossier “La droga in Umbria”, un lavoro curato nel corso del 2013 da Libera (con prefazione di Luigi Ciotti) su input e in collaborazione con la Regione Umbria e che proprio in questi giorni è in via di pubblicazione. Qui, ne presentiamo una piccola anticipazione: un estratto della prima parte, che cerca di analizzare il fenomeno in assoluto più preoccupante, quello delle morti per overdose; e uno della seconda, che invece si addentra in un’analisi del narcotraffico regionale, con diversi passaggi dedicati ai gruppi criminali, stranieri come italiani, che ne muovono le fila.

All’interno del dossier, anche molto altro. Si va dai contributi sulle strategie e sulla rete dei servizi per le dipendenze a cura di esperti e addetti ai lavori, alle analisi sociologiche, con l’importante contributo dell’Università degli Studi di Perugia,  sino  alla lettura critica della legislazione vigente in materia di droga, a cura di Leopoldo Grosso (vicepresidente del Gruppo Abele). Nel presentare il lavoro svolto, però, è importante sottolineare che esso non vuole essere un testo chiuso. È solo l’inizio – almeno nelle nostre intenzioni – di un percorso che dovrà essere arricchito da tante altre competenze ed esperienze. Ecco perché il lettore non deve aspettarsi di trovare risposte preconfezionate e conclusive, ma, al contrario, ipotesi di lavoro. Il nostro dossier “La droga in Umbria” è e vuole essere un work in progress, un contributo a una riflessione comune che deve continuare nel tempo.  E questo anche perché, man mano che il materiale raccolto nel corso di quasi un anno di lavoro si andava accumulando nelle nostre mani, ci siamo resi conto di quanto complessi e sfaccettati siano il fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti e quello del consumo di queste stesse sostanze.

Nel nostro percorso abbiamo ascoltato ricostruzioni in certi casi anche opposte, ipotesi difficilmente conciliabili, e ci siamo sempre più resi conto del fatto che non sarebbe stato utile (e nemmeno giusto) scegliere una chiave di lettura “più degna” delle altre.

* curatori del dossier

Anticipazione del dossier “La droga in Umbria”  – a cura di Fabrizio Ricci e Matteo Tacconi

La droga in Umbria – I parte

La droga in Umbria – II parte

Da liberainformazione.org

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