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Terra dei fuochi

 

Nessun morto, ma “solo” qualche centinaio di feriti seri e semi-seri: è il bilancio della terra dei fuochi (artificiali) tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. I botti costano un botto e i soldi per bruciarli senza sosta fin dal pomeriggio del 31 all’alba del 1° non ci sono più sicché le micce, almeno qui nel profondo nord, si fanno brillare giusto a mezzanotte per pochi minuti: gli animali terrorizzati a due e quattro gambe ringraziano. Chissà, magari questa sobrietà imposta da forza maggiore potrebbe rivelarsi a fin di bene per la nostra cultura. Noi che siamo schiavi di millenarie credenze popolari, miti e leggende, maghi e fattucchiere, sempre così esagerati nel praticare scongiuri superstiziosi contro malocchi, iettature, occhiatacce abbiamo sempre scelto la strada più facile per “scacciare il maligno” da qui la terra dei fuochi da bombe petardi razzi contro i demoni (fasulli) del vecchio anno per proteggere il nuovo.

Ebbene, mo’ che soldi per scongiurare quel maligno di fine anno ce ne stanno più, sia mai che riusciremo a proiettarci (a gratis!) contro i maligni (autentici) che da decenni ci ammazzano dall’Alpi all’Etna sotterrando veleni cancerogeni (radioattivi compresi) e che mai ci siamo seriamente (almeno quanto il capodanno) filati nonostante gli eroi tra giornalisti e inquirenti che per occuparsene sono stati uccisi?

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