Grillo: Art.21, battute sbagliate e vecchie

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“Le battute di Grillo contro i cronisti non solo sono sbagliate, ma anche vecchie perché in questo ultimo ventennio il film é giá stato trasmesso piú volte e spesso a reti semiunificate. Non a caso una delle croniste piú insultate é stata proprio Maria Novella Oppo, a causa proprio delle sue battaglie quotidiane contro editti bulgari, liste di proscrizione, conflitto di interesse e leggi bavaglio.
Spiace risentire contro di Lei , e non solo, gli stessi toni,le stesse invettive,le stesse minacce”. Lo affermano in una nota Giuseppe Giulietti e Federico Orlando, portavoce e presidente di Articolo 21.
“Naturalmente hanno ragione la Fnsi e la redazione de l’Unita a respingere le invettive di oggi con lo stesso impegno e la stessa energia con le quali risposero agli assalti di ieri e l’altro ieri”.

2 thoughts on “Grillo: Art.21, battute sbagliate e vecchie

  1. Come con Silvio la Boldrini non riesce a capire che é Grillo a sentirsi limitato.

  2. Grillo e il suo movimento hanno il record di insulti e diffamazioni ricevuti, compresi quelli gravissimi e infamanti diffusi dall’Unità, oggi più fogliaccio da gossip che organo di informazione politica.
    L’opinione non è condannabile; la calunnia, l’insulto sì.
    Quindi Grillo deve querelare subito giornalisti calunniatori e diffamatori e i complici che li sostengono anche nelle gerarchie degli Ordini chiedendo condanne al pagamento di milioni di euro (l’unica cosa che intimorisce loro e i loro editori!) e le pubbliche (pubblicate) scuse.
    Anche per questo siamo al 69mo posto per la libertà di informazione nel mondo e sarebbe opportuno che Articolo 21 si indignasse e prendesse posizione su queste mistificazioni e aberrazioni dell’informazione italiota, smettendo di considerare i concittadini come presenze o spettatori casuali.

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