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Legge di Stabilità, il Governo approva l’abolizione della seconda rata dell’Imu

 

Tutte le principali novità contenute nel maxiemendamento approvato al Senato e che ora va all’esame della Camera

di Luigi P. Sambucini

ROMA – Nel giorno della decadenza da Senatore del Leader della rinata Forza Italia, Silvio Berlusconi, il Consiglio dei ministri ha tolto un pensiero agli italiani visto che, finalmente, è stato dato disco verde  al Dl che prevede la cancellazione della seconda rata dell’Imu, l’alienazione di immobili pubblici e la rivalutazione delle quote di Bankitalia. L’annuncio è stato dato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi: “Il decreto elimina la seconda rata dell’Imu sulla prima casa per tutti, per i fabbricati rurali e i terreni agricoli per la parte coltivata”. Poi le parole del superministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni: “Il governo ha mantenuto l’impegno assunto di abolire il pagamento della seconda rata dell’Imu.  L’importo della rata, che complessivamente è di 2,150 mld, compresi gli immobili strumentali agricoli, sarà coperta essenzialmente con misure a carico del sistema bancario”.  In particolare, “per una quota di un terzo viene coperta con anticipi sulle imposizioni sul risparmio amministrato e per i due terzi con un aumento di anticipi sull’Ires e l’Irap che sono anticipi a fronte di un aumento dell’aliquota Irpef e Ires per il 2014”. Quindi, “c’è un anticipo immediato a valere su un’imposta che per un anno soltanto graverà sulle banche’”.

Quanto alla copertura della seconda rata dell’Imu a carico delle banche, ha aggiunto, “è una misura una tantum anche perché l’abolizione della seconda rata dell’Imu è anch’essa una tantum”. Saccomanni ha poi parlato anche delle modifiche allo Statuto della Banca d’Italia, che favoriranno anche l’ingresso di investitori europei. Con il nuovo Statuto, ha puntualizzato il ministro dell’Economia, ”ci sarà un limite del 5% del capitale e verrà ampliato il novero delle istituzioni che possono detenere quote di capitale nella Banca d’Italia”. Il ministro poi voluto sottolineare che la struttura della banca centrale sarà quello di ”una public company” dove ”nessuno ha il controllo”. Il Consiglio dei ministri è seguito alla maratona notturna che ha portato all’approvazione, da parte del Senato, del maxiemendamento alla legge di stabilità. Per l’approvazione, e per evitare sorprese, il Governo ha posto la questione di fiducia, mossa che ha portato, in parallelo, la scelta di Forza Italia di passare all’opposizione. Numeri più che soddisfacenti per Enrico Letta, che non ha corso alcun rischio e se possibile si è visto più rafforzato, se non dal punto di vista numerico, almeno da quello politico. Letta, per altro, ha anche escluso l’ipotesi di eventuali rimpasti, anche se ha chiesto in forma diretta le dimissioni dei 4 Sottosegretari in quota Forza Italia.

Ma vediamo le principali novità emerse:

CUNEO FISCALE: secondo il testo approvato in commissione, ci sarà una detrazione massima di 225 euro per i redditi tra i 15mila e i 18mila euro, e benefici a degradare fino ai 32mila euro di reddito, e non 55mila come inizialmente previsto dal governo. Lo sconto verrà effettuato mensilmente e non con un ‘bonus’ una volta l’anno.

IMU IMPRESE: Lo sconto Imu sui beni strumentali d’impresa sarà del 30% per le deducibilità relative al periodo d’imposta del 2013 (da utilizzare nel 2014), mentre scenderà al 20% nei due anni successivi.

DETRAZIONI CASA: Le detrazioni sulla prima casa avranno un plafond di 500 mln, che i comuni dovranno utilizzare per aiutare le famiglie meno abbienti.

– REDDITO MINIMO: Arriva il fondo per il contrasto alla povertà, che andrà a finanziare il reddito minimo garantito. Le risorse arriveranno dalle pensioni d’oro (a partire da 90.000 euro).

PENSIONI D’ORO: Il contributo sulle pensioni d’oro partirà dal 6% per la parte eccedente quattordici volte il trattamento minimo Inps, (per gli assegni superiori ai 90.000 l’anno circa) e salirà fino al 18%, per la parte eccedente trenta volte il trattamento minimo Inps (oltre 193.000 euro circa all’anno).

STADI: Stop alla possibilità di costruire ‘insediamenti edilizi’ insieme agli stadi, da parte di privati, mentre è previsto l’incremento del fondo di garanzia per le strutture già esistenti.

– CARTELLE EQUITALIA: saranno pagate senza interessi.

-PATTO STABILITA’ INTERNO: viene allentato il patto di stabilità interno, per un miliardo di euro, consentendo ai comuni che ne hanno la possibilità di far ripartire i cantieri.

CALAMITA’ NATURALI: Saranno le risorse risparmiate dalla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti a finanziare il fondo contro le calamità naturali.

SPIAGGE: Non ci sarà alcuna misura le spiagge: non è prevista la sanatoria sulle pendenze nè la norma sulla sdemanializzazione delle aree marine.

– PMI: rafforzato il perimetro d’azione della Cassa depositi e prestiti per gli investimenti delle imprese, anche con la garanzia pubblica. Si prevede l’istituzione di un fondo per le pmi ed un fondo per i mutui prima casa delle famiglie, con priorità per le coppie giovani, nuclei monoparentali e giovani con contratto di lavoro atipico.

EDITORIA: Arriva il ‘fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria’, con un plafond di 120 mln nel triennio 2014-2016. Le risorse sono così divise: 50 mln nel 2014, 40 mln nel 2015 e 30 mln nel 2016.

– BUDELLI: Deroga alla normativa che consente allo Stato di esercitare il diritto di prelazione sull’isola stanziando i 3 mln di euro necessari. In base al provvedimento il diritto di prelazione viene esercitato dall’ente parco della Maddalena, che scade l’8 gennaio.

– ELECTION DAY Election Day solo la domenica a partire dal prossimo anno per ridurre le spese. A decorrere dal 2014 le operazioni di voto in occasione delle consultazioni elettorali o referendarie si svolgono nella sola giornata della domenica, dalle 7 alle 23.

da dazebao.it

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