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I nuovi corvi vaticani

 

Da notizie che appaiono chiare soltanto agli addetti ai lavori e restano misteriose per tutti gli altri emerge in maniera sempre più chiaro che in Vaticano si sta svolgendo una lotta durissima tra papa Francesco e i suoi stretti collaboratori da una parte e personaggi molto influenti della Curia arrivati ai vertici nel periodo precedente all’elezione del pontefice argentino. Dopo la sostituzione il 31 agosto scorso del segretario di Stato Tarcisio Bertone con il nunzio in Venezuela Pietro Parolin che entrerà in vigore il 15 ottobre prossimo si è verificato quello che un grande giornale italiano ha definito “il giallo dei tweet falsi. Un dossier segreto sui nuovi corvi vaticani” e che porta alla luce un’altra storia molto significativa.

Dal luglio scorso è stato diffuso un tweet con giudizi pesanti sull’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti e un altro che dava del “corrotto” al segretario di Stato Bertone. I due tweet falsi sembravano provenire da Francesca Chaoqui, consulente italo-egiziana inserita a sorpresa dal pontefice nella commissione chiamata da Francesco a vigilare sulla Finanza vaticana e puntavano, a quanto pare, a mettere in cattiva luce l’esperta economista che dovrebbe occuparsi, con altri sette esperti di economia e di finanza, delle banche vaticane, non solo dello IOR (il paradiso di cui tanto si è parlato anche con serie ricerche negli ultimi anni) ma anche della seconda banca, l’APSA, sigla che significa amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e che amministra gli immobili di proprietà del Vaticano, il cui valore supera i quattrocento milioni di euro e che si estende gran parte in Italia ma anche in Francia, in Svizzera, nel Regno Unito e in particolare nel centro di Londra. E’ stata diretta dal 15 ottobre 2007 da monsignor Massimo Boarotto che aveva lavorato per oltre vent’anni nella Congregazione di Propaganda Fide (Boarotto è stato congedato e ringraziato da papa Francesco e andrà a fare il parroco a Verona) e tra poco sarà congedato Paolo Mennini, delegato della  sezione straordinaria dell’APSA e che gestisce gli investimenti dell’istituto in titoli, dove lavorava monsignor Nunzio Scarano, arrestato il 28 giugno scorso e attualmente detenuto presso la sezione carceraria dell’ospedale di Salerno. Mennini (70 anni) andrà nei prossimi mesi in pensione ed è figlio di Luigi Mennini, numero due dello IOR e fratello del nunzio apostolico a Londra Antonello Mennini.

La novità di fondo, introdotta agli inizi dell’agosto scorso da papa Francesco, è stata quella di sottoporre non solo lo IOR ma anche l’APSA al controllo dell’AIF, l’autorità per l’informazione diretta da Renè BruheLart  e quindi a sottrarre la seconda banca vaticana a un’amministrazione interna che aveva provocato l’intervento della magistratura e critiche motivate nel mondo della finanza cattolica e laica.

Alla luce di elementi come questi sinteticamente ricordati non c’è da stupirsi dell’aggressione piuttosto ambigua contro la giovane esperta nominata dal pontefice per indagare  riferire sulle banche vaticane. Ha avuto inizio una lotta interna (di cui la recentissima pubblicazione delle carte segrete dell’ex presidente Gotti Tedeschi è stata una tappa importante) che non finirà tanto facilmente e che lascerà probabilmente sul terreno morti e feriti. Peccato che tv e giornali se ne occupino molto poco, quasi niente.

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