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Ieri 6 morti sul lavoro in un solo giorno

 

#maipiulibrialrogo – Oggi un’edizione speciale del sito di Articolo21: a 80 anni dal “rogo di Berlino” in cui furono bruciati i libri di autori sgraditi al regime nazista abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 che “adotterà” simbolicamente in ciascuna trasmissione il libro di un autore perseguitato. Pertanto nei primi 5 articoli del sito abbiamo inserito la foto di un autore che ha una connessione con l’oggetto dell’articolo. Nella foto Karl Marx, filosofo, economista, storico, sociologo tedesco. “Il capitalista ha acquistato il diritto di usare questa forza-lavoro per tutto il giorno o per tutta la settimana. Perciò egli lo farà lavorare, supponiamo, dodici ore al giorno. Oltre le sei ore che gli sono necessarie per produrre l’equivalente del suo salario, cioè del valore della sua forza lavoro, il filatore dovrà, dunque, lavorare altre sei ore, che io chiamerò ore di sopralavoro e questo sopralavoro si incorporerà in un plusvalore e in un sopraprodotto”. (da “Il Capitale”, 1867)

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Ieri 6 morti sul lavoro in un solo giorno

“Un operaio di 45 anni che resta folgorato; il conducente di un taxi acqueo, 49, che si schianta contro un molo; un contadino, anche lui di 49, schiacciato dal trattore; un elettricista di 53 che scivola dalla scala, un manovratore, 52, travolto da un vagone; un artigiano, 55, «imprigionato» dalla pressa. Morti tutti in una giornata – quella drammatica di giovedì 9 maggio – il cui bilancio è da accostare, in una specie di confronto freddo, silenzioso e rispettoso, a quella cifra agghiacciante che fornisce l’Inail ogni 12 mesi. Questa: in Italia ogni giorno perdono la vita, mentre lavorano, 3 persone. Dunque giovedì le vittime sono state il doppio della media nazionale”. Questo scrive Alessandro Fulloni, sul Corriere della sera, uno dei pochissimi giornali a dare la drammatica notizia dell’ennesima strage quotidiana sul lavoro.

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