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Articolo21, Libera, Tavola della Pace. Appelli ai candidati alle elezioni politiche

 

Per la libertà di informazione, contro la corruzione, per la pace. Tre associazioni (Articolo21, Libera e la Tavola della Pace) diverse ma costantemente unite in numerose campagne nazionali ed internazionali di democrazia hanno lanciato in queste settimane i loro appelli rivolti ai candidati alle forze politiche per chiedere loro un impegno formale, a partire dai primi cento giorni, su temi cruciali, affinché l’Italia del prossimo futuro sia un paese più giusto nel rispetto dei valori della nostra Costituzione. 

“Togliamo all’Italia la maglia nera in materia di libertà di informazione”
di Articolo21

L’8 febbraio alla Fnsi Articolo21, ha riunito per la prima volta candidati e candidate che sostengono Mario Monti, Pierluigi Bersani ed Ingroia. Molto distanti su vari temi ma che si sono trovati in sintonia su diversi punti relativi alla libertà di informazione. La mancata risoluzione del conflitto d’interessi ci ha reso una democrazia povera, meno libera e ci ha assegnato quasi l’ultimo posto in Europa in materia di libertà d’informazione, questo dicono le graduatorie internazionali. Il controllo diretto delle televisioni serve per trasformare una bugia in una verità, come è accaduto in questi giorni con la frottola della possibile restituzione dei soldi dell’Imu. Le adesioni di circa 40 candidate e candidati di schieramenti diversi, alla Camera e al Senato, alla nostra “dichiarazione di impegno comune” – su conflitto interessi, antitrust, autonomia Rai, querele temerarie, libertà rete, illuminazione temi oscurati – rappresentano un fatto di alto valore politico.

L’appello di Articolo21 e i firmatari

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“La corruzione nuoce gravemente alla salute e alla disoccupazione giovanile nel nostro Paese”
di Libera Informazione

130 firme alla campagna “Riparte il futuro”. Poi la battaglia contro tangenti e illegalità si sposterà in Parlamento, forte di 120 mila cittadini che l’hanno sostenuta in queste settimane e di 1000 candidati al Parlamento che hanno sottoscritto la piattaforma di impegni contro la corruzione da mettere in campo entro i primi cento giorni di governo. La corruzione nuoce gravemente alla salute e alla disoccupazione giovanile nel nostro Paese. Oltre a inquinare la vita politica e sociale, penalizzando i meriti e i talenti, la corruzione aumenta la sfiducia degli investitori stranieri nel nostro sistema-Paese e diminuisce, di conseguenza, l’afflusso di capitali dall’estero. Facendoci perdere importanti opportunità di sviluppo e lavoro specialmente per i giovani che per primi potrebbero trovare impiego nei nuovi business, la corruzione è da considerarsi una delle cause principali della disoccupazione giovanile.

L’appello di Libera e i firmatari

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“Se vogliamo la pace, dobbiamo rovesciare le priorità della cattiva politica e dell’economia speculativa”
di Tavola della Pace

Il voto per il rinnovo del Parlamento si avvicina ma le questioni internazionali e le azioni concrete necessarie ad assicurare “tutti i diritti umani per tutti” a livello nazionale e internazionale restano marginali o del tutto assenti dalla campagna elettorale. Un limite che favorisce la delegittimazione della Politica in quanto tale.
Noi abbiamo bisogno, invece, di una Politica autorevole ed in grado di legittimarsi, pulita, trasparente, impegnata per il mondo e per le persone che ne fanno parte, fondata sui principi e sui valori della solidarietà, della democrazia partecipativa.  Se vogliamo la pace, dobbiamo rovesciare le priorità della cattiva politica e dell’economia speculativa. Rimettiamo al centro le persone e i popoli con la loro dignità, responsabilità e diritti. Per questo abbiamo deciso di diffondere questo appello, rivolto tanto alla cittadinanza che andrà a votare, quanto ai futuri parlamentari e alle loro liste, affinché si esprimano con chiarezza sulla politica estera e sugli impegni che intendono prendere nella prossima legislatura.

L’appello della Tavola della Pace e i firmatari

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