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Lavoro. Consegnate le firme, ma referendum a rischio

 

Sono state depositate questa mattina in Cassazione le 100.000 firme necessarie per i due quesiti referendari con i quali si chiede, rispettivamente, di ripristinare l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori nella sua versione originale e di abrogare l’art.8 del decreto-legge n.138 del 2011, contestualmente è stato annunciato anche un ricorso alla Corte Costituzionale… affinchè il referendum possa avere luogo. Infatti, secondo la normativa vigente le firme non possono essere depositate nell’anno in cui ci sono le elezioni, e soprattutto ciò non può avvenire a Camere sciolte.
Presenti alla consegna delle firme i leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, di Angelo Bonelli (Verdi), oltre a Massimiliano Smeriglio (Sel) e a rappresentanti della Fiom.
“Noi sapevamo che la legislatura finiva nella primavera di quest’anno- ha dichiarato stamani il leader dell’Idv preannunciando il ricorso- non il 29 dicembre dell’anno scorso… Confidiamo che la Corte Costituzionale, con senso di responsabilità, si renda conto che non può far gravare le beghe della politica sul cittadino”.

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