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Why poverty? Un progetto internazionale per raccontare la povertà

 

Why Poverty? è un progetto cross mediale internazionale,  8 documentari da un ora ciascuno e 30 cortometraggi commissionati ad altrettanti registi vincitori di prestigiosi riconoscimenti cinematografici. Fine unico della campagna, la sensibilizzazione sul tema della povertà.  Oltre 70 network televisivi in tutto il mondo trasmetteranno in contemporanea televisiva, internet e sulle piattaforme mobile gli 8 documentari per renderci consapevoli  sulle ripercussioni che la povertà ha nel mondo. I principali temi affrontati spaziano dall’alimentazione all’educazione, dall’uguaglianza tra sessi alla corruzione, dalle guerre all’efficacia degli aiuti umanitari nelle zone depresse.

I documentari sono stati coordinati editorialmente da una gruppo di televisioni
pubbliche con a capo la DR (Danish radio) e la BBC,  RaiStoria è il broadcast di
riferimento per l’Italia.
La messa in onda mondiale, si stima con una platea di oltre di 500 milioni di
spettatori, è fissata per il 25 novembre.
Sul portale www.raistoria.rai.it è già stato dato ampio spazio a Why Poverty?,
mettendolo in evidenza sulla home e creando uno “speciale” (una raccolta di
video-articoli dedicati a Why Poverty), fruibile anche sull’app di Rai Storia
(http://itunes.apple.com/it/app/rai-storia/id455019316?mt=8).

Inoltre, per dare il massimo risalto all’iniziativa, dedicheremo l’intera giornata
del 25 novembre, con Una giornata particolare affidata a Padre Giulio Albanese, al
racconto della storia della povertà da quando è diventata un fenomeno mediatico.
Questa programmazione servirà come vero e proprio apripista per l’evento serale,
ovvero la trasmissione in contemporanea mondiale del primo documentario della serie
Why Poverty?

Programmazione

A partire dal 25 novembre e per otto settimane, alla messa in onda degli otto
documentari, seguirà l’approfondimento in studio con nomi illustri della politica,
della cultura e dello spettacolo del nostro paese, che saranno intervistati sul tema
del documentario dal vice-direttore di Internazionale Jacopo Zanchini.

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