L’Italia unita per Chico Forti

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Dalla Campania stanno nascendo iniziative a favore del nostro connazionale Chico Forti. Una delle tante si è svolta a Maiori (costiera amalfitana) durante la 5a edizione della rassegna “Un libro sotto le stelle”.

Scrissi ad Alfonso Giarletta, presidente dell’associazione I meridiani e gli raccontai di Chico Forti, della nostra battaglia e soprattutto del lavoro, che ogni giorno i sostenitori di Chico fanno, unicamente per amore di verita’ e di giustizia. Spiegai ad Alfonso che la D.ssa Roberta Bruzzone era in prima linea, che lottava per portare alla luce la vicenda Forti, gli parlai del suo libro “Chi è l’Assassino” e gli dissi che all’interno di esso c’era un intero capitolo molto dettagliato dedicato a Chico Forti. Attesi con ansia una sua risposta. Dopo qualche settimana mi arrivo’ una graditissima mail di Alfonso dove mi chiedeva i contatti di Roberta Bruzzone. Speravo che la D.ssa accettasse l’invito a partecipare e cosi’ fu. Il 29 agosto, la serata è stata dedicata quasi interamente a Chico Forti. C’era il nostro storico striscione GIUSTIZIA PER CHICO FORTI. Tutto era pronto, io ero emozionatissima. Il moderatore della serata è stato Gianfranco Coppola giornalista RAI ed e’ intervenuto anche il Magistrato Tartaglia Polcini il quale ha dimostrato vivo interesse alla vicenda dando anche qualche consiglio concreto e la sua preziosa disposizione in qualsiasi momento. Presente alla serata anche il Direttore dell’ospedale Pascale il Prof. Nicola Pezzillo. La D.ssa Bruzzone fu come sempre strepitosa: precisa nel racconto della vicenda e determinata nel far arrivare il messaggio alla numerosa platea. Mi colpi’ una sua frase detta durante il dibattito: “Se mai c’e’ un inferno, quello e’ tra i migliori candidati” (riferendosi al carcere dove sopravvive Chico). C’era un silenzio insolito,visto che solitamente la mia regione è vivace e chiassosa… Il pubblico ascoltava con attenzione e sgomento le parole della Bruzzone. Molti mi chiedevano: “ma come è possbile” oppure, “perche’ tanta crudelta’”. Per piu’ di due ore la criminologa ha lasciato tutti col fiato sospeso, trascinando il pubblico come solo lei sa fare: ha raccontato del suo dossier e del suo primo incontro con Chico in carcere a Miami e li’, credetemi, l’emozione un po’ l’ha tradita. Napoli si è attivata e continua ad attivarsi tantissimo, insieme ai moltissimi sostenitori di Chico Forti, dando molto spazio alla sua vicenda: bellissimi gli articoli sul Corriere del Mezzogiorno, sul Roma ed il servizio sul TG3 regionale. Cosi’ come sta avvenendo con grande passione ed impegno in tutte le altre regioni italiane. La Sardegna per esempio. Prossimamente eventi  a Milano, poi in Veneto e cosi’ via.
Il nostro slogan è : GIUSTIZIA X CHICO FORTI. E non ci fermeremo finche’ giustizia non sara’ fatta.

4 thoughts on “L’Italia unita per Chico Forti

  1. attendo sempre di leggere gli atti del processo, le richieste di appello, gli strepitosi dossier degli amici di Forti.
    Confido che, prima o poi, qualcuno si degnerà di pubblicarli

    1. Buongiorno Dott. Giusti,
      MI dispiace che ad ogni buona iniziativa e’ allegato un commento suo che mette dubbio sulla veridicita’ delle affermazioni della innocenza di Chico Forti. Lei sa benissimo che il caso di Chico Forti e’ stato manipolato a tutti i livelli sin dalle investigazioni della polizia e pertanto e’ un caso delicatissimo. Lei e’ uno studioso di diritto ed e’ ben ferrato anche nel diritto Americano. Lei sa benissimo che Chico Forti ha esaurito le possibilita’ di appello perche’ quelli che ha ottenuto sono stati respinti senza motivazione. Ora stiamo tentando la carta della riapertura del processo con nuove prove . Lei vuole che PUBBLICHIAMO quello che potrebbe essere la sola ed unica fonte di salvezza per Chico? L’internet e’ pieno di articoli fatti da persone incompetenti, da persone che hanno pubblicato castronerie e bugie sulla base di altri articoli letti chissa’ dove e poi fatti propri e che hanno fatto un danno enorme a Chico. Se Lei cerca in internet gli articoli USA tutti sono contro Chico perche’ sono stati fatti sulle dichiarazioni rilasciate ufficialmente dal Prosecutor. Negli USA abbiamo scelto di non fare ANCORA NIENTE dal punto di vista mediatico sino a quando gli avvocati decideranno la strategia legale e mediatica da seguire. Abbia pazienza perche’ la vita di Chico e’ molto piu’ importante di un articolo di giornale. Mi creda che se non fossi convinto al 100% della innocenza di Chico Forti non avrei sacrificato 8 anni della mia vita per aiutare a cercare la verita’. Le garantisco che Chico Forti uscira’ da quella prigione perche’ la verita’ sta pian piano salendo a galla ma ha bisogno del suo tempo. Per il momento, per favore, non crei inutili e pericolose polemiche perche’ abbiamo gia’ abbastanza nemici tra coloro che lo hanno fatto condannare e che lo vogliono far marcire in carcere per coprire un delitto di altri e che lui non ha assolutamente ne’ commesso ne’ era a conoscenza dei piani. Tutti i nemici sono ancora al potere. Se Lei e’ convinto che siamo dei bugiardi, crei un nuovo gruppo assieme al Prosecutor, a Thomas Knott, a Anthony Pike per dimostrare la colpevolezza di Chico ma non intervenga nel nostro gruppo a gettare zizzania o a mettere dubbi sulle affermazioni fatte dalla Dott. Bruzzone o da altri esperti. Il caso e’ pieno di incongruenze al limite dell’assurdo. Basta vedere che la condanna non e’ avvenuta “Oltre ogni ragionevole dubbio” come impone l’ordinamento USA ma e’ una condanna piena di dubbi sulla colpevolezza e piena invece di certezze sulla manipolazione di tutto il caso Forti a cominciare dagli atti di polizia, al processo sino ai vari ricorsi di appello. Lasciamo ora agli esperti nuovi Avvocati cercare di riaprire il caso, che e’ una impresa difficilissima ; si tenga PRIVATAMENTE in contatto con noi con la sua preziosa competenza SOLAMENTE SE TIENE AD AIUTARE CHICO E NON A DISTRUGGERNE LA IMMAGINE. Cordiali saluti Roberto Fodde

  2. Gentile Signor Fodde,
    Io non sono tenuto a dimostrare proprio un bel nulla. Sono gli amici del Forti che ne devono dimostrare l’innocenza, visto che è stato condannato.
    L’assoluta mancanza di documentazione legale contrasta con la rumorosa campagna mediatica da voi intrapresa. Se volete convincermi mettete su internet gli atti del processo.
    Le posso garantire che sulla rete si trovano solo le affermazioni innocentiste dei vari Fiorello & Co. e che dalla lettura di queste ne viene fuori un ritratto colpevolista.
    Ritratto che sto per pubblicare.
    Se avete delle newly discovered evidences che mi convincano dell’innocenza del Forti sarò il primo a gioirne.
    Suo Claudio Giusti

  3. si può essere in disaccordo oppure siamo obbligati a credere a qualsiasi cosa ci dicano gli amici di Forti?????

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