Sei qui:  / News / Giornata mondiale del rifugiato: sit – in al Senato per non dimenticare il Darfur

Giornata mondiale del rifugiato: sit – in al Senato per non dimenticare il Darfur

 

Giornata mondiale del rifugiato: sit – in al Senato per non dimenticare il Darfur Delegazione di profughi e di Italians for Darfur ricevuta dalla Commissione Diritti Umani. Messaggi di adesione al GlobalDayForDarfur di Quirinale, Senato, Camera e Campidoglio Decine di rifugiati sudanesi e congolesi, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, hanno manifestato stamane davanti al Senato della Repubblica per ricordare le crisi dimenticate che hanno costretto e costringono tanti di loro a fuggire dai paesi di origine dilaniati da conflitti e crisi umanitarie. Una delegazione, guidata dai volontari di Italians for Darfur, organizzazione promotrice della campagna di sensibilizzazione per le violazioni dei diritti umani in Sudan, è stata ricevuta a Palazzo Madama dal presidente della Commissione Diritti Umani. Durante l’incontro, inserito nell’ambito delle iniziative e dei lavori della Commissione per celebrare la Giornata mondiale del rifugiato 2012, gli esuli africani hanno evidenziato come molti di loro non hanno ancora lo status riconosciuto di rifugiato e vivono una esistenza al limite della sopravvivenza, in alloggi di fortuna e senza avere la sicurezza di un pasto quotidiano.

Altra questione posta al presidente Marcenaro, e supportata dai dati forniti da Italians for Darfur, che nella figura di Antonella Napoli è stata ascoltata in audizione parlamentare dall’intera Commissione Diritti Umani, è quella degli sfollati di cui le famiglie perdono le tracce perché “finiscono nelle mani di trafficanti e predoni in agguato sulle ‘vie’ per l’Europa” – come ha sottolineato Yakub Abelnhadi, fuggito nel 2010 dal Darfur, passando per la Libia. “In questa importante Giornata è doveroso ricordare e celebrare quanto fatto finora da istituzioni come l’UNHCR per garantire supporto e assistenza alle decine di migliaia di sfollati che a causa di emergenze umanitarie e conflitti lasciano i propri paesi di origine – ha sottolineato Antonella Napoli, presidente di Italians for Darfur – Ma è altrettanto importante, se non dovuto, riflettere sulla sorte degli ‘invisibili’, quelle centinaia di immigrati richiedenti asilo che vivono una vita clandestina, come i sudanesi, in particolare provenienti dal Darfur, di cui noi di Italians for Darfur siamo portavoce”.

Nel corso della conferenza è stato anche illustrato il programma del Concerto, organizzato da Italians for Darfur, al Colosseo con il patrocinio della Commissione Diritti Umani del Senato e il supporto di Articolo 21, Ugei e Artisti socialmente utili.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE