Grecia, una bella serata per la democrazia

Hanno vinto quelli che vogliono costruire i ponti, hanno perso i costruttori dei muri, gli inquinatori dei pozzi della civile convivenza…

Il sovrintendente nel vagone

Forse la vicenda del vagone piombato in piazza Castello a Torino non ha fatto tanta strada nel Paese, è rimasta una storia subalpina, ma forse no. Di certo le parole del Sovrintendente ai Beni Architettonici di Torino, tal Luca Rinaldi (probabilmente da Rivombrosa) che ha definito l’installazione di un vagone piombato messo davanti a Palazzo […]

L’Islam e la sua diffusione in occidente. Roberto Tottoli, docente di islamistica

Possiamo parlare di integrazione dei musulmani in Occidente? Dopo gli ultimi eventi di terrorismo l’allerta nel nostro paese è cresciuta di pari passo con la paura e sembra non volersi fermare.

Nepal: fase di stallo per la nuova costituzione

Rinviata l’approvazione per la prima Costituzione democratica del Paese. L’assemblea costituente non è riuscita a pronunciarsi entro giovedì 22 gennaio, data precedentemente fissata per il voto

Grecia al voto per “licenziare” la Troika

Alle 7 di stamattina si sono aperti 19.449 seggi per le elezioni legislative il cui risultato potrebbe avere cruciali ripercussioni politiche non solo in Grecia ma in Europa…

Boko Haram, Nigeria. Le stragi dimenticate dai tg

Non si parla in nessun Tg delle stragi di Boko Haram in Nigeria. Provincialismo, inconsapevole razzismo o inettitudine professionale

Grecia, portavoce Syriza: si profila una vittoria storica. Tsipras tra 35,5% e 39,5%

In base agli exit poll Syriza ha il 35,5%-39,5% dei voti a fronte del 23-27% dei partito conservatore Nea Demokratia del premier uscente Antonis Samaras (dati in aggiornamento)

Tunisia, blogger condannato a un anno di carcere per aver “diffamato l’esercito”

Yassine Ayari condannato a un anno di carcere da un tribunale militare per aver “diffamato l’esercito” su facebook

Appello al mondo giornalistico sul caso di Greta e Vanessa

Appello al mondo giornalistico sul caso di Greta, Vanessa e della rimozione di quattro anni di politica genocidaria

Giorno della memoria. Messaggio di vicinanza della FCEI alle comunità ebraiche

“Ci avviciniamo alla ricorrenza del Giorno della memoria, un appuntamento importante e condiviso, che quest’anno giunge dopo le nuove e preoccupanti manifestazioni di intolleranza e antisemitismo

Assad in redazione

Quanta gente ha scoperto il confronto politico sulla Siria grazie a Greta e Vanessa…. Anche nomi illustri della politica e del giornalismo. Destando ovviamente clamore. C’è chi ha dubitato…

Grecia al voto e servizio pubblico dimezzato

Samaras aveva chiuso la tv pubblica greca nel 2013. 2700 a casa, parte dei 15mila dipendenti pubblici che la Troika chiedeva di licenziare. Dopo due anni i giornalisti volontari…

Confini invisibili

Mohammad e sua moglie vengono dall’Afghanistan, sono arrivati in Europa a piedi, hanno camminato per sei mesi. Li incontro a Patrasso…

Je suis Charlie. Normalità, dubbi e certezze tra i francesi dopo lo choc terroristico

da Parigi – Ad una settimana dalla grande “Marcia repubblicana” di 4 milioni di persone che hanno mostrato al mondo intero l’orgoglio dei francesi per la difesa dei diritti fondamentali di libertà…

Giovanni Lo Porto rapito da tre anni

Liberate Greta e Vanessa, restano due gli ostaggi italiani nel mondo: il gesuita romano Paolo Dall’Oglio, rapito anche lui in Siria (un anno e mezzo fa), e Giovanni Lo Porto…

Greta e Vanessa, l’imperdonabile leggerezza dell’altruismo

Non credo si possa accedere al web, leggere gli insulti e le oscenità su Greta e Vanessa e restare indifferenti…

Raif Badawi, la libertà d’espressione, le campagne e la solidarietà variabile

Non è chiaro cosa accadrà nel prossimo futuro per il blogger dell’Arabia Saudita condannato a 10 anni di carcere e a 1000 frustate per aver offeso l’Islam. Quello che è chiaro…

Tutti sanno chi è Charlie ma molti hanno dimenticato Boko Haram che colpisce anche in Camerun

Dopo la vicenda delle studentesse rapite mentre erano a scuola, che animarono la campagna su Twitter con l’hastag “Bring back our girls”, è calato nuovamente il silenzio

Charlie Hebdo: l’ipocrisia, la retorica e l’immancabile hashtag

Duemila morti innocenti nel cuore della Nigeria, per mano di terroristi identici a quelli parigini, sono un fatto ancora più grave che avrebbe dovuto portare, milioni di persone in piazza

Le critiche e le calunnie di chi non conosce ancora i dettagli della liberazione

Aiutare, è scelta incomprensibile e inaccettabile per alcuni, la stessa fatta da Giovanni Lo Porto e Paolo Dall’Oglio

La strage di Parigi fu preannunciata in Algeria vent’anni fa

Il giornalista, cronista satirico algerino Saïd Mekbel, direttore del quotidiano algerino “Le Matin”, fu barbaramente ucciso in un ristorante di Algeri. Era il 3 dicembre 1994

In piazza per Raif, e contro un atto barbarico che tocca un blogger, reo di aver esercitato la propria libertà d’espressione

Amnesty International ha promosso questa mattina alle 11 davanti all’ambasciata saudita di Roma una manifestazione di dissenso contro la pena inflitta a Raif Badawi

Libertà per Greste, Fahmy e Mohammad

Se lo spirito della manifestazione di Parigi di domenica 11 gennaio a favore della libertà di stampa è ancora in vita, non possiamo non chiedere la libertà per Greste, Fahmy e Mohammad detenuti ingiustamente da più di un anno

“Che mondo abbiamo costruito ?” E’ una domanda che debbono porsi anche i giornalisti

“L’Europa si dia da fare, organizzi lo scambio di informazioni, faccia vedere che esista …”

Siamo tutti Charlie ma non dobbiamo distogliere lo sguardo dalla Nigeria e dalle atrocità di Boko Haram

Almeno 2.000 dei circa diecimila abitanti sono stati uccisi brutalmente dagli integralisti islamici Boko Haram