Passa la “Ley Mordaza” (Legge Museruola).
In Spagna non si potrà più protestare

In Spagna è entrata in vigore dal primo luglio la Ley de seguridad ciudadana (Legge di Sicurezza civica). Soprannominata “Ley Mordaza” (Legge Musuerola), la nuova disposizione è passata in Parlamento coi soli voti del Partido popular, che ha la maggioranza assoluta, e il no di tutte le opposizioni. Numerosissime sono state le prese di posizioni contrarie e dure critiche sono state espresse

Referendum Grecia: il diritto di voto piega il diritto di veto

Tra i tanti che hanno deciso di festeggiare la vittoria di Tsipras non sono mancati esponenti della destra europea, tra loro i Salvini e alcuni forzisti. Il loro entusiasmo…

Eurozona. Il NO della Grecia decreta il funerale della socialdemocrazia europea

La Grecia ha detto NO a un’idea di Unione Europea a trazione tedesca, con la ruota di scorta della Francia del socialista François Hollande, che non sta scritta né sui Trattati né sulle postille…

Bahrein, chi critica l’Arabia Saudita finisce in carcere

Fadhel Abbas Mahdi Mohamed è stato condannato sulla base dell’articolo 133 del codice penale del Bahrein, che punisce con un massimo di 10 anni di carcere chi “volontariamente…

L’Islam non è e non deve essere sinonimo di violenza

L’amalgama Daesh=Islam non va fatto per molte ragioni. Anche se i terribili attentati che insanguinano il mondo vengono rivendicati in nome di una crociata religiosa del cosiddetto IS, i temi in gioco sono ben più ampi. Oriente e occidente non sono due realtà separate…

Referendum Grecia: il “no”
ha stravinto con oltre il 60%

No all’austerità e al piano di ex troika e Unione europea. E’ questo il messaggio lanciato da oltre il 61 per cento degli elettori greci che ha votato contro il programma dei creditori. A esprimersi per la linea sostenuta dal governo Tsipras, circa il 70 per cento dei giovani, secondo i sondaggi delle emittenti locali. Ha vinto il “no”, ma ha vinto soprattutto il governo Tsipras…

Referendum Grecia: chi di (mala) informazione ferisce…

“Se passa il “no” non ci sarà più da mangiare”. “Se vince Tsipras ci costa 50 miliardi”. “Deve trionfare il “sì” altrimenti avremo un’economia asfissiata, e niente soldi nelle banche”. Le hanno provate tutte. Con i ricatti, gli ultimatum e le intimidazioni. Cercando di infondere il germe della paura nel popolo ellenico. Hanno messo in bocca a Tsipras e Varoufakis parole che non avevano mai pronunciato…

Juncker, Tsipras e la retorica sulla crisi greca

Da qui alla notte del 5 luglio, quando si conosceranno i risultati del referendum indetto dal Governo greco, si o no all’accordo con l’ UE, è inutile aspettarsi vere novità. Ci saranno molte mosse tattiche, interventi retorici anche se alcuni di questi incideranno sulla realtà…

Crisi greca, il vero rischio è l’euroexit

L’uomo affoga, annaspa e beve nella piscina, mentre intorno alla vasca tutti gli dicono come dovrebbe nuotare correttamente per riemergere, ma nessuno si butta per salvarlo. E’ quello che sta facendo l’Europa con la Grecia, senza capire che

Bahrein: i difensori dei diritti umani imprigionati, torturati, privati della cittadinanza

Un rapporto dell’Osservatorio sulla protezione dei diritti umani fornisce un’inquietante descrizione della realtà che affronta quotidianamente chi prova a difendere i diritti umani nel Bahrein, lo Stato-isola governato dalla famiglia reale al-Khalifa

“Salvare la Grecia per salvare l’Europa”. Petizione su Change.org

Domenica 5 luglio i cittadini greci saranno chiamati a votare se accettare o respingere il testo che Fmi, Bce e Commissione Ue…

Estremismo musulmano, terrorismo e politica mondiale 

L’ondata di attentati che ha colpito diversi Continenti, apre una riflessione sulle responsabilità dell’Europa verso un Medioriente sempre più instabile. Ecco le riflessioni del Patriarca Emerito di Gerusalemme Michel Sabbah…

Grecia, i media puntano sulla psicosi collettiva

Il senso di asfissia che i media stanno alimentando, sta addirittura peggiorando le cose. E’ ora di abbandonare anche la favola che siamo noi a pagare le pensioni ai greci, come qualcuno vuol far credere. I soldi, i debiti contratti vanno a finire nei caveau blindati delle banche…

Tunisia, il selfie della strage

Il segno del degrado, la fine del tunnel, probabilmente è in quest’immagine scattata a Sousse, perla turistica tunisina, il giorno dopo la strage. Gruppi di turisti che si fanno un selfie sulla spiaggia dove il sangue di quaranta morti ancora è fresco. Sono noti, e antichi, i souvenir sui luoghi dei disastri…

Le stragi e noi: l’Europa
inerte nel mondo che cambia

Il mancato sostegno europeo alla transizione tunisina e in generale l’assenza di una politica estera mediterranea europea – o di un gruppo di Stati con interessi comuni nell’area – , equivale a un suicidio politico, in particolare per Paesi come il nostro…

Dal Libano e dal Marocco risposte decisive al terrorismo

I terroristi agiscono in modo efferato e globale. Ma questa volta dal mondo arabo arrivano importanti, io direi importantissime risposte. La prima viene dal Libano. Davanti a questa…

Francia: l’attentato di San Quentin e un Hollande sempre più logorato

Rischia di soffocare in maniera sottile e perfida lo spirito di unita’ sorto nel paese in risposta agli attentati del gennaio scorso contro Charlie Hebdo

Uzbekistan, giornalista torturato. In carcere da 15 anni. L’appello per la scarcerazione

Non so se vi siano giornalisti al mondo che stanno scontando condanne più lunghe di quella inflitta nel 1999, da un tribunale dell’Uzbekistan, a Muhammad Bekzhanov. Nel giorno in cui si celebra la Giornata internazionale…

I giornalisti di Radio Shabelle sono a Roma

Dopo anni di persecuzioni, uccisioni, distruzioni delle apparecchiature di trasmissione, arresti, processi farsa, percosse, malattie in carcere, cinque giornalisti somali di Radio Shabelle sono a Roma grazie alla Federazione della Stampa Italiana…

Turchia, Chartroux: “finita male per me ed altri tre colleghi la trasferta a Kobane”

Arrestati, in cella per 24 ore, espulsi con divieto di tornare in Turchia per due o forse cinque anni, non ho capito bene e dovrò farmi tradurre il foglio in turco che un poliziotto mi ha messo sotto il naso e che ho dovuto firmare per uscire…

Un venerdì di odio: 37 morti in Tunisia,
25 in Kuwait. I terroristi vogliono distruggere la civiltà del vivere insieme

Tunisia di nuovo sotto il fuoco dei terroristi. La sola “rivoluzione pacifica” che ha prodotto un sofferto cambiamento in positivo, democratico e costituzionale, deve morire. E’ probabilmente questo il messaggio che gli assassini hanno voluto lanciare sparando contro il resort e i suoi ospiti, tunisini e stranieri…

Burundi, in aumento gli attacchi all’informazione dopo il tentato colpo di stato

La crisi in cui è piombato il Burundi dopo la decisione del presidente Pierre Nkurunziza di candidarsi per un terzo mandato non accenna a risolversi…

Berlino: giornalista di Al Jazeera fermato all’areroporto su mandato egiziano

Ahmed Mansour, giornalista di Al jazeera, è stato arrestato ieri mattina all’aeroporto di Berlino. Le autorità locali hanno dichiarato…

Disegni di torture per raccontare l’Eritrea di cui nessuno parla

Ecco perché scappiamo. I disegni di un rifugiato eritreo diventano una prova d’accusa contro il regime eritreo al quale l’Europa…

L’Ungheria e i muri. Culturali prima ancora che fisici

E’ una strada in discesa verso la fine del diritto inalienabile di chiedere asilo. Anche la Bulgaria ha costruito una barriera alla frontiera con la Turchia. E la stessa Serbia sembra che stia progettando misure analoghe per bloccare i flussi dalla Macedonia…