Giornalismo sotto attacco in Italia

Videomessaggio di B., quel vizio illegale del pregiudicato

In questi ultimi mesi si è assistito alla ripetuta violazione delle norme e dei principi in materia di pluralismo dell’informazione e sui processi in Tv da parte Berlusconi (trasmissioni che sono state veri e propri controprocessi, interviste senza contraddittorio, videomessaggi, spazio debordante sui tg alle tesi del condannato). Nessun organo preposto, in particolare Agcom, ha sentito il dovere di intervenire. Non si è trattato tuttavia

Berlusconi: grazie alle Tv comanderà sempre lui

La sentenza della Cassazione sembrava aver confermato quel principio di uguaglianza alla base di qualunque democrazia. Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, ricchi e potenti compresi. Questo in sintesi, al di là del merito della vicenda giudiziaria, il lascito della decisione della Suprema Corte e questo era il commento prevalente degli organi di informazione internazionale: “in Italia l’ex Presidente del Consiglio non è riuscito a fermare il corso della giustizia”.