Disegni di torture per raccontare l’Eritrea di cui nessuno parla
Ecco perché scappiamo. I disegni di un rifugiato eritreo diventano una prova d’accusa contro il regime eritreo al quale l’Europa…
Ecco perché scappiamo. I disegni di un rifugiato eritreo diventano una prova d’accusa contro il regime eritreo al quale l’Europa…
I numeri ci fanno capire – a chi abbia voglia di capirlo – che la crisi globale dei rifugiati ci tocca solo in minima parte e che l’Italia e gli altri paesi dell’Unione europea potrebbero e dovrebbero fare molto, ma molto di più per condividere in pieno le responsabilità e le soluzioni…
E’ una strada in discesa verso la fine del diritto inalienabile di chiedere asilo. Anche la Bulgaria ha costruito una barriera alla frontiera con la Turchia. E la stessa Serbia sembra che stia progettando misure analoghe per bloccare i flussi dalla Macedonia…
Oggi, milioni di persone nel mondo conoscono il nome di mio marito, Raif Badawi. Questa attenzione è confortante, ma il motivo che l’ha generata mi sconvolge. Raif è stato arrestato nel nostro paese, l’Arabia Saudita, esattamente tre anni fa, il 17 giugno 2012, solo per aver espresso le sue idee. Si è messo alla tastiera e ha iniziato a scrivere sul suo sito internet…
“Sono quasi due anni di attesa molto intensa, di profonda sofferenza, accentuata in modo particolare da questo silenzio totale sulla sorte di nostro fratello, Paolo”. E’ l’appello di Immacolata Dall’Oglio…
Gli Europei di Baku rappresentano un’occasione di irripetibile importanza per catalizzare le attenzioni…
L’’Annus Horribilis” 2015, iniziato con il massacro della redazione parigina di Charlie Hebdo, consolidato con la nuova decapitazione del giornalista giapponese freelance Kenji Goto per mano ISIS e l’uccisione del 110° reporter in Siria, sta confermando il suo trend…
Il Biografilm Festival di Bologna premia “The Russian Woodpecker”, l’ultimo documentario ucraino sulla tragedia di Chernobyl. Che rivela una nuova, incredibile, possibile verità.
In questi quattro decenni, per tre volte la sua condanna è stata annullata e per tre volte lo stato della Louisiana ha fatto ricorso, fino a quando nel 2013 un giudice federale ha deciso per l’annullamento e, dopo due anni…
Giornata straordinaria di mobilitazione e lotta per il Sindacato dei Giornalisti Egiziani. Si terrà uno sciopero in un clima pesante e di grandi rischi dopo che la Corte amministrativa dell’Egitto ha dichiarato che gli scioperi sono un crimine….
Per la prima volta dopo tredici anni, Erdogan ha frenato quella che sembrava un’inarrestabile corsa verso il sultanato. Il progetto del premier turco era evidente, addirittura dichiarato: con una maggioranza assoluta avrebbe cambiato la costituzione e introdotto una repubblica presidenziale. Gli è andata male…
Dal voto generale in Turchia un risposta di libertà. Bavagli all’informazione, arresti di giornalisti e bloggers, silenziatore e repressione sulle piazze della protesta non hanno vinto. Erdogan perde la maggioranza assoluta e, forse, si arresta, la sua spinta verso il sistema presidenza e l’installazione di un regime…
Poco meno di venti mesi fa, il 9 ottobre 2013, Malala Yousafzai a soli 13 anni fu brutalmente aggredita mentre stava tornando a casa da scuola. Fu colpita alla testa a bruciapelo dai talebani. Un colpo ‘sentito’ in tutto il mondo che non ha ucciso Malala bensì ha dato vita a un movimento di cambiamento
Apprendiamo dal sito d’informazione afrik.com, che nelle scorse settimane in Marocco sono stati arrestati, due uomini nei pressi della spianata della Tour Hassan, per essersi baciati in pubblico con l’accusa di “mostra di oscenità”. È doveroso ricordare che in Marocco, l’omosessualità è illegale…
Guardiamo le cifre: in Italia vivono 180 mila rom o sinti e incidono in maniera irrisoria sulla popolazione totale (0,25), mentre in Francia sono 400 mila, più del doppio, e in Spagna addirittura 725 mila, il quadruplo. Complessivamente in Europa sono 6 milioni e nel nostro Paese c’è la percentuale più bassa di presenze
A vienna, in Austria, una conferenza per esaminare e rivedere l’attuale condizione di sicurezza in cui operano i giornalisti inviati in aree di conflitto, condividere i problemi, le migliori pratiche e dar vita alla formulazione di suggerimenti rivolti ai governi al fine di migliorare la sicurezza dei giornalisti operanti in zone di conflitto nell’area OCSE.
È intollerabile che la libertà di stampa sia calpestata in Turchia con una martellante azione repressiva delle autorità verso le voci e le testate considerate di opposizione. La reazione delle organizzazioni internazionali dei giornalist e’ netta più che mai…
È stato più volte ribadito che le operazioni per combattere lo Stato Islamico saranno di lunga durata e che nessun risultato sarà raggiunto se parallelamente alle operazioni militari non si perverrà a una stabilizzazione politica dell’Iraq e della Siria…
Un totalitarismo politico e culturale quello del presidente Erdogan, in cui la negazione dei diritti assume la dimensione di una peste ma che in alcun modo può spezzare la volontà di chi sceglie di essere umiliato, ferito o ucciso per continuare a proteggere l’essenza più alta della natura umana…
“Sorumlu benim”, io sono responsabile: giornalisti e intellettuali turchi hanno risposto così all’ultimo atto di “bullismo” del presidente Erdogan contro il direttore del giornale di opposizione Cumhuriyet. Sullo stesso quotidiano hanno pubblicato un manifesto di solidarietà, mettendo anche le foto, cioè la propria faccia, oltre al nome…