Esteri
Siria, troviamo il coraggio di rompere l’indifferenza
Le immagini dei bambini siriani uccisi dal gas nervino hanno fatto il giro del mondo, quante altre testimonianze occorrono affinché la comunità internazionale prenda provvedimenti per fermare questo orrore?
Millecinquecento persone gassate a Goutha, in Siria. Ma leggendo e rileggendo si ha l’impressione che Goutha non esista…
L’Onu, la Siria e il fuhrerprinzip
Una condanna che ci fa tornare al Medioevo
Nessuno ha salvato il soldato Manning, cui il tribunale militare ha inflitto 35 anni di prigione e il congedo con disonore per aver fornito a WikiLeaks 700.000 file secretati inerenti alle attività diplomatiche e militari degli Stati Uniti “around the world”, in giro per il mondo. In realtà, si tratta di verità indicibili sulle guerre in Iraq e in Afghanistan. E il documento forse più clamoroso è il “Collateral murder”, che testimonia come nel luglio
Ben scavato vecchia talpa! Perché abbiamo bisogno dei “traditori” come Manning
Dopo la Siria: l’ora di chiudere?
Egitto, troppe parole, poche immagini
Troppe parole. Ci sono troppe parole sull’Egitto. Troppe parole e poche immagini. Le parole dei tanti che usano termini politologici (o politici, piuttosto?) svuotandoli del loro significato primario. Rivoluzione, colpo di stato, regime, terrorismo… Troppe parole sbagliate, che nascondono altre parole. Per esempio: Massacro. Abuso dei diritti umani. Repressione
