“Noi siamo Charlie”
Domenica saremo a Parigi per rendere omaggio alle vittime del terrorismo. Con la Fnsi, l’Usigrai sarà al fianco delle giornaliste e dei giornalisti francesi ed europei per dire “Noi siamo Charlie”
Domenica saremo a Parigi per rendere omaggio alle vittime del terrorismo. Con la Fnsi, l’Usigrai sarà al fianco delle giornaliste e dei giornalisti francesi ed europei per dire “Noi siamo Charlie”
I Giornalisti italiani, con il loro sindacati unitario, la Fnsi, e l’Usigrai, il proprio sindacato di base dei colleghi Rai, con gli amici di Articolo 21 coopromotori della fiaccolata di Roma, saranno domani pomeriggio alla grade manifestazione di Parigi, a Place de la République
Domenica a Parigi si svolgerà una grande manifestazione di “unità repubblicana” contro il terrorismo e per la salvaguardia dei diritti di libertà,
– da Parigi. Anche noi di Articolo 21 saremo presenti alla marcia “repubblicana”…
Tutti i media italiani aprono come è giusto che sia sulla stage di Parigi. Credo che l’impatto mediatico, politico e psicologico sia forse secondo solo a quanto accadde a New York l’11 settembre 2001
E’ evidente che abbiamo il dovere di reagire. Come? Fino ad oggi l’Europa, l’Occidente sono scesi a patti con i regimi che opprimevano i paesi del Maghreb e del Medio Oriente
“L’attacco sanguinoso contro Charlie Hebdo ci fa ripiombare in un passato drammatico e doloroso, carico di paura e di angoscia”…
Hanno partecipato in tanti alla fiaccolata organizzata da Fnsi e Articolo 21 e numerose altre organizzazioni a Piazza Farnese in solidarietà col popolo francese e con i giornalisti di Charlie Hebdo
Ahmed Merabet era il poliziotto francese, di religione musulmana, di origine probabilmente algerina, che prestava vigilanza presso il periodico parigino Charlie Hebdo
Il sanguinoso, attacco alla libertà di stampa, impone a distanza di 13 anni da quello alle Twin Towers, una maturità di ragionamento e di atteggiamento che non sempre in questi anni è prevalso
da Parigi – Oggi, la Francia è stata colpita al cuore, nel ventre molle dei suoi centenari valori
“La Fnsi è vicina ai colleghi del settimanale così orrendamente colpiti e a tutti i giornalisti di Francia”
All’inizio dell’epidemia, nel Paese i medici erano solo 120, per 4milioni di cittadini
Sono passati quasi quattro anni dall’inizio del conflitto in Siria, duecentomila le persone uccise
Giovedì 1° gennaio la Corte di Cassazione, ha ordinato un nuovo processo per Mohamed Fahmy, Peter Greste e Baher Mohamed, i tre giornalisti di Al Jazeera arrestati il 29 dicembre 2013 e condannati il 23 giugno 2014 a sette anni di carcere
In Azerbaigian la repressione degli organi d’informazione non allineati segna un altro punto a favore del governo del presidente Aliyev
Morti 131, rapiti 119, imprigionati 179. Gaza il territorio più pericoloso, seguito da Siria e Pakistan. Ma non vanno sottovalutate le morti in Messico e Centroafrica
Il conflitto ha provocato decine di migliaia di morti. Almeno 10.000, secondo le stime più attendibili, ma il conto è difficile
Tre milioni e 600.000 persone fuggite dalla Siria si trovano nei cinque principali paesi dell’area: Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto