“Sono già pronti i ricorsi in decine di tribunali con l’obiettivo di un rinvio degli atti alla Corte costituzionale. Non è pensabile di andare a votare con una legge elettorale che stravolge la nostra Costituzione”. A dirlo Roberto Zaccaria, coordinatore della Rete contro la riforma della legge elettorale. “Siamo pronti a una mobilitazione in tutto il Paese contro una legge elettorale che stravolge i nostri equilibri democratici. – ha sottolineato Zaccaria annunciando che domani sera ci sarà una riunione della Rete – Si creerà un clima simile a quello del referendum”.
“Sono già pronti i ricorsi in decine di Tribunali, da depositare qualora la legge venisse approvata in via definitiva, con l’obiettivo di un rinvio degli atti alla Corte Costituzionale. – ha spiegato Roberto Zaccaria, coordinatore della Rete per un voto libero e uguale che riunisce oltre trenta organizzazioni, associazioni, comitati di costituzionalisti, giornalisti, avvocati e cittadini – Un gruppo di avvocati è al lavoro sui ricorsi. I tempi sono stretti. Noi dobbiamo fare presto, in modo che la Consulta possa intervenire prima del voto”. La Rete sta già organizzando tre grandi manifestazioni. “Saranno a Milano, Firenze, Napoli o Salerno dopo il 15 settembre. – ha aggiunto Zaccaria – Parteciperemo poi alle decine di iniziative che si faranno in tutto il Paese. Si creerà uno spirito simile a quello del referendum”. Per la Rete bisogna “tornare a votare con una legge elettorale conforme alla Costituzione”. “La bocciatura di ieri in Aula è un segnale molto evidente che all’interno della stessa maggioranza ci sono dubbi e gravi spaccature – ha evidenziato il coordinatore -. La cosa più grave della nuova legge è nel premio di maggioranza abnorme. Per questo noi vogliamo un voto libero e uguale”.
(Nella foto Roberto Zaccaria)
