l tempo delle analisi approfondite verrà, già oggi trovate i primi approfondimenti. A noi, come Articolo 21, spetta solo dire alcuni grazie.
Grazie ai milioni di cittadine e cittadini che hanno respinto gli assalti alla Costituzione antifascista.
Grazie ai comitati per il No e a chi ha promosso centinaia di iniziative, ogni giorno.
Grazie ai nostri presidi e alla nostra redazione che hanno subìto minacce e aggressioni per aver scelto il No, un pensiero devoto anche a chi ci ha chiamato “sfigati” ed ora ha perso, non deve essere bello perdere contro un’armata brancaleone.
Ma, come si sa, mai provocare le formiche che, insieme possono vincere.
La vittoria è ancora più rilevante perché hanno usato le menzogne, trucchi politici e mediatici, tutto il Polo Raiset, pur di vincere. Invece hanno perso lo stesso e neppure la “discesa in campo” della presidente Meloni ha potuto nulla contro la rivolta di chi era stanco di prepotenze, di decisioni imposte a colpi di fiducia.
Sarà il caso di aprire una riflessione sul ruolo della informazione a partire da Telemeloni, un servizio pubblico sempre più delegittimato, per non parlare delle autorità di garanzia che non hanno potuto o voluto imporre il rispetto delle regole.
Ora ci diranno che questo non era un voto politico, al contrario questo è stato il voto più politico di tutti, perché in palio c’era la Costituzione.
Madri e padri costituenti hanno vinto un’altra volta, i vinti di allora sono stati sconfitti di nuovo.
La presidente dovrebbe seguire l’esempio di Matteo Renzi, prendere atto del risultato e rimettere il mandato.
Non lo farà, ma l’appuntamento è solo rinviato.
Chi ha vinto prenda atto della lezione, unisca le forze, non perda tempo in polemiche interne e metta insieme donne e uomini che credono nella Costituzione antifascista, pacifista, inclusiva.
Il mito della invincibilità della destra è crollato, da oggi comincia un’altra storia.
