“Questa riforma snatura la Costituzione e proviene da un’idea conservatrice, molto di destra, perché cerca di riportare le cose a come erano prima ritoccando ciò che è stato stabilito dopo”. Così l’ex pm della Procura di Milano, Gherardo Colombo, durante la partecipazione alla riunione di Articolo 21 ha riportato l’attenzione su ciò che davvero è in ballo con la legge (cosiddetta) sulla separazione delle carriere dei magistrati.
“I sostenitori del Sì – ha detto Colombo – sostengono che non cambierà nulla. Effettivamente non cambierà nulla per quanto riguarda i tempi della giustizia. Invece cambierà la possibilità della magistratura di essere autonoma e indipendente. Qui si punta a screditare la magistratura. In fondo il sorteggio qual senso ha? Quello di indebolire e umiliare la magistratura, dicendo: “non siete in grado di eleggere i vostri rappresentanti” e infatti verranno sorteggiati, mentre la componente dei Csm di avvocati e professori universitari sarà sorteggiata tra una lista di eletti, ma comunque di eletti”.
L’intervento integrale di Gherardo Colombo, autore, tra l’altro, del libro “La Giustizia italiana in dieci risposte” su questo sito
