Emfa, la grande incompiuta

Sorvegliare e punire, da Foucault al plagio meloniano

0 0

Il governo presieduto da Giorgia Meloni sarà ricordato – augurabilmente senza bis – per il grave impoverimento di tanta parte della società nonché per i manganelli usati contro i manifestanti o nel controllo omologante dei media. Una decina di provvedimenti, a cominciare dal primo grottesco intervento anti-rave e fino all’ultimo decreto del 22 ottobre scorso, ha disegnato un quadro nettamente autoritario.

Oltre alle misure immaginate per arginare le proteste giovanili, il filo conduttore soprattutto delle ultime misure è l’accentuazione abnorme delle modalità di riconoscimento facciale e di utilizzo massivo dei dati personali saccheggiati in tutti i modi, cui vanno aggiunte le telecamere che ci seguono passo per passo in una estesissima geolocalizzazione. La vecchia rivendicazione della privacy è rimossa e sepolta dalla logica ormai dominante del capitalismo della sorveglianza, di cui scrisse già nel 2019 la sociologa Shoshana Zuboff.

L’argomento è stato trattato dalla bellissima trasmissione della passata domenica Presa diretta, diretta da Riccardo Iacona e sorretta da una rigorosa redazione.

Nell’ultima puntata della serie di quest’anno il discorso è tornato sull’appropriazione spietata e indebita delle vite personali, persino di quelle sanitarie, orchestrata dalle Big Tech: dopo il caso clamoroso di Cambridge Analytica ecco appalesarsi il grumo di attività spionistiche del gruppo Palantir del tycoon ideologo dei Maga Peter Thiel. Attraverso legami profondi e capillari, tali da costituire un vero e proprio potere segreto, la società in questione svolge ruoli fondamentali nella fornitura di strumenti tecnologici della famiglia delle intelligenze artificiali ai teatri di guerra, in Ucraina come in Medio Oriente. L’intreccio con l’esercito e i servizi segreti israeliani è fortissimo, ma la ragnatela abbraccia quasi l’intero mappamondo.

Nella cosiddetta geopolitica la cartografia va riscritta, essendo la funzione degli oligarchi della rete – di cui Palantir è un caposcuola – assai maggiore di quella classica degli stati nazionali. L’Europa in tale panorama è un vaso di coccio, peraltro attratto – a mo’ di una sindrome di Stoccolma – dai suoi stessi aguzzini. Sono emersi – ancorché smentiti proprio in trasmissione – legami con pezzi del governo italiano. Se ne parla e se ne scrive da tempo. Prendiamo atto dei chiarimenti del ministero della difesa, ma non per caso la storia è finita anche in parlamento.

Si avvicinano le scadenze elettorali: il capitolo dei limiti da imporre alle linee invasive della sorveglianza e del mercimonio dei dati deve trovare una collocazione di prim’ordine nelle proposte del fronte progressista.

Regole adeguate alle intelligenze artificiali, ora interne alle strategie militari, sono drammaticamente urgenti. Come è indifferibile individuare quali autorità ai diversi livelli (nazionale, europeo e mondiale) siano in grado di introdurre meccanismi democratici nell’universo anarco-liberista delle tecniche.

Inoltre, come si è visto, l’utilizzo quotidiano dei social come strumenti di aggregazione e di consenso deve farci riflettere sul che fare.

Guai ad abbracciare ottusi atteggiamenti oscurantisti, ovviamente. Tuttavia, le modalità di formazione del clima di opinione vanno analizzate seriamente e decostruite.

In fondo, la vittoria di Lula in Brasile si è realizzata accettando anche il terreno scivoloso del conflitto digitale, connettendolo – però – all’attivismo analogico: social e porta a porta. Dove i primi rendono efficace l’iniziativa nel territorio. Contro la destra si ergano regole e creatività.

Fonte: https://ilmanifesto.it/sorvegliare-e-punire-da-foucault-al-plagio-meloniano?t=SIW70J5OzagmPsgJJkxNT


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.