Apprendiamo con sgomento che la collega Rita Rapisardi è stara ripetutamente manganellata dalle forze dell’ordine, sabato scorso a Torino, mentre cercava solo di svolgere il suo lavoro di cronista, peraltro con lo scrupolo che le è proprio.
Articolo 21 le esprime solidarietà, vicinanza e affetto, aggiungendo un commento al clima intimidatorio che si respira ormai ovunque: nel momento in cui un vice-premier attacca colleghe e colleghi con i toni utilizzati da Salvini durante il congresso della Lega, significa che è saltato tutto. E non ci si può sorprendere se al manganello mediatico e verbale, qualcuno prima o poi faccia seguire quello materiale.
Rinnovando il nostro sostegno alla collega Rapisardi, attendiamo con ansia una presa di posizione da parte delle massime cariche dello Stato, a cominciare da quel La Russa che il 12 aprile del 1973 manifestava insieme ai sanbabilini e oggi querela la storica Michela Ponzani per avergli ricordato, durante una puntata di Otto e mezzo, che quella manifestazione non autorizzata si concluse con la tragica morte dell’agente Antonio Marino, colpito da una bomba scagliata dal militante missino Vittorio Loi.
