Oggi più che mai è necessario parlare di Gaza e Cisgiordania e rafforzarne la scorta mediatica
A poche settimane dalle elezioni in Israele la violenza dei coloni è diventata un crimine quotidiano contro l’umanità commesso con la complicità dei soldati dell IDF sotto gli occhi impotenti dei palestinesi che quando osano protestare contro la rapina delle loro terre la distruzione delle loro case vengono ammazzati, come accaduto nel villaggio di Tell.
Da tre giorni i coloni, affiancati e protetti dai soldati israeliani, stanno assediando a Qusra,sud di Nablus, la casa della famiglia di Yussef impendendo a lui alla moglie e ai due figli di uscire e di rifornirsi di cibo e aqua. Quando gli attivisti internazionali hanno provato a portare viveri perché stanno tutti morendo di fame e di sete i coloni hanno risposto che va bene così. Tutto è documentato da video e interviste. Ma le tv e i grandi giornali non ne parlano. Silenzio anche sulla distruzione del villaggio di Al-Ma’sara e sulla costruzione della nuova barriera israeliana nella valle del Giordano che separerà definitivamente molte comunità e sottrarrà altri fertili terreni a quello che era il granaio della Palestina.
Il genocidio e la pulizia etnica dei palestinesi in West Bank va avanti a ritmi forzati in questi giorni pre elettorali, ancora una volta sotto gli occhi indifferenti delle istituzioni e della gran parte dei giornalisti (con pochissime le eccezioni)
Per questo è necessario riportare sulle prime pagine dei giornali e nei titoli dei tg i crimini fuori dalla legalità internazionale e in alcuni casi persino da quella israeliana che Netanyahu permette ed incoraggia, intensificando la scorta mediatica su Gaza e Cisgiordania. Segnalando le false ricostruzioni e tutte le notizie censurate da tv e giornali.
