Giornalismo sotto attacco in Italia

TG1: la cronaca per cancellare la Storia?

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Una scelta informativa del TG1 delle 13.30 del 14 luglio mi ha fatto nascere il dubbio se sia stata determinata da provincialismo, approssimazione professionale o, peggio, dall’uso strumentale della cronaca per non parlare di una pagina di storia di svolta per l’umanità.

Fin la titolo del sommario la festa della Repubblica francese affiancata alla strage di Nizza di dieci anni fa nella quale morirono degli italiani. Ho reagito con perplessità, ma riservandomi di valutare la trattazione successiva.

Apertura sul conflitto Usa Iran, senza particolari novità. Subito dopo, l’arrivo di Mattarella agli Champs Elysées;  Macron su un mezzo militare a salutare la folla, la sfilata di impettiti militari armati e in divisa. Totale, una ventina di secondi. Quasi senza soluzione di continuità parte il servizio sulla strage di Nizza del 14 luglio del 2016 che fece 86 morti e 400 feriti. Il ricordo, lungo quasi due minuti, è riservato ai sei italiani che si contarono tra i deceduti.

Mi sarei aspettato un ritorno sulla Festa della Repubblica, non foss’altro per ricordare cosa determinò quel 14 luglio 1789 con la proclamazione, per la prima volta al mondo, dei sacri valori di égalité, liberté, fraternité. Niente. Per cui all’utente distratto rimane l’idea che il 14 luglio non riguardi anche tutti noi, ma solo l’apparato militare francese.

Da qui le mie domande iniziali: provincialismo (più importante parlare dei morti italiani a Nizza che di un evento storico di portata mondiale); approssimazione professionale (incapacità di accurate valutazioni dei fatti); il tentativo di cancellare la Storia per privilegiare, ancora una volta, una cronaca cruenta?

Io la riposta me la sono data, aiutato anche da un’altra perla della stessa edizione. Nella parte finale del Tg, riservata allo sport, il servizio sulla partita di calcio tra ‘nazionale dei cantanti’ e ‘nazionale dei politici’, accurato, con tanta attenzione alla partecipazione del presidente del Senato La Russa, è stato messo in onda prima della presentazione dell’altra partita di calcio, ben più importante, anche per la stessa rete del TG: la semifinale ai mondiali tra Francia e Spagna.

Ancora una volta, da cosa sono state dettate le scelte? Ognuno è libero di darsi la risposta che preferisce, mentre è forte il rimpianto su cos’era un tempo il principale organo d’informazione televisiva italiano.


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