Alberto Trentini ringrazia formalmente, con una bella lettera, i sindaci e le amministrazioni locali italiane per il sostegno e l’incoraggiamento ricevuto ai fini della liberazione. Ne riportiamo il testo integrale.
“Con queste poche righe desidero farvi pervenire il mio più profondo e commosso ringraziamento. Durante i duri giorni della mia prigionia in Venezuela, purtroppo, non mi era permesso avere notizie di quanto accadeva fuori e non ero a conoscenza della straordinaria
mobilitazione che si stava svolgendo in Italia, in mio favore. Solo pochi mesi fa, riacquistata la libertà, ho potuto scoprire con immenso stupore e commozione quanto avete fatto per me. Sapere che, mentre io vivevo l’isolamento del carcere, intere comunità si sono unite per
far sentire la propria voce, chiedendo giustizia e dignità per la mia persona, è per me fonte di una gratitudine inesprimibile. La sensibilità da voi dimostrata e l’impegno profuso nelle vostre iniziative non sono stati solo atti formali, ma una testimonianza tangibile di civiltà. L’Italia si è confermata ancora una volta un presidio fondamentale di partecipazione democratica e umana. Grazie per non aver permesso che il silenzio avesse la meglio e per aver mantenuto viva l’attenzione sulla mia vicenda quando io non potevo farlo”.
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