Comune di Monte San Giusto (MC). Oggi intitolazione parco a Alpi-Hrovatin

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Il 5 agosto 2021 nel nostro comune verrà inaugurato un nuovo parco urbano intitolato a “Ilaria Alpi e Miran Hrovatin”. Il taglio del nastro è previsto per le 18.30 e sarà seguito dalla scopertura della targa commemorativa in onore dei due giornalisti scomparsi a Mogadiscio, in Somalia, nel 1994″. Lo scrive in una lettera inviata ad Articolo21 Mauro Spinelli, assessore al Bilancio, Cultura e Turismo del Comune di Monte San Giusto (Macerata) che ringraziamo.

LE MOTIVAZIONI DELL’INTITOLAZIONE RIPORTATE NELLA DELIBERA DI GIUNTA

Ilaria Alpi è stata uccisa nel marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia, insieme all’operatore Miran Hrovatin. Anche se il processo su questa oscura vicenda si è più volte arenato, e molti dei documenti sono ancora coperti dal Segreto di Stato, è emerso in modo sempre più evidente come i due inviati RAI siano stati assassinati perché oltre a raccontare la tragica situazione di Mogadiscio e il ritiro delle forze di pace dalla città, avevano scoperto e documentato un traffico illecito di armi e rifiuti tossici che coinvolgeva, purtroppo, anche il nostro paese.

La nostra amministrazione crede che questo triste episodio meriti una seria riflessione ed abbia diversi motivi per cui essere ricordato. Per questa ragione lo scorso 30 Aprile 2021, la giunta ha deliberato la volontà di intitolare il parco (ex campo Monti Sala) a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, entrambi insigniti con la Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica.

Sono due le principali motivazioni che sostengono questa proposta:

La prima riguarda il brillante percorso professionale di entrambe le figure ricordate, in particolare quello di Ilaria Alpi la quale aveva conseguito il diploma di laurea con il massimo dei voti ed era stata assunta in Rai per concorso alla giovane età di 28 anni, traguardo raggiunto, dopo numerose collaborazioni con testate giornalistiche nazionali e due prestigiose borse di studio. Vi è la convinzione che il primo “messaggio” che scaturisce dal ricordo di questa giovane giornalista sia proprio questo: la possibilità di raggiungere obbiettivi importanti con impegno, sacrificio e dedizione allo studio; di conseguenza un esempio per i più giovani che si sposa perfettamente con la localizzazione del parco pubblico stesso che si trova di fronte alla Scuola Media di Monte San Giusto.

La seconda motivazione riguarda la vicenda relativa all’inchiesta giornalistica, che ha coinvolto Ilaria e Miran, mentre svolgevano il ruolo di corrispondenti per Rai3 a Mogadiscio in Somalia. Vicenda nella quale è emersa tutta la tenacia di due professionisti dell’informazione che, venuti a conoscenza di possibili traffici illegali di armi e rifiuti, mirano a portare a termine il loro lavoro nonostante le rivelazioni effettuate da personaggi locali facessero emergere anche il coinvolgimento del nostro paese. Un impegno e una perseveranza che hanno pagato con la loro stessa vita. Il messaggio che scaturisce in questo caso è quello della salvaguardia della libertà di informazione che risulta essere un tassello fondamentale per la coscienza civile del nostro paese. Seppur le informazioni raccolte, l’esito delle indagini e la vera causa della morte dei giornalisti non sono ancora noti e sono coperti da Segreto di Stato, anche se nel 2014, a vent’anni dall’omicidio, è stato avviato l’iter per la desecretazione dei documenti relativi all’inchiesta. In memoria della vicenda e in ricordo della giornalista, esempio di giornalismo d’inchiesta, dal 1995 è stato istituito il “Premio Ilari Alpi”, assegnato annualmente alle migliori inchieste televisive dedicate al tema della pace e della solidarietà.

Emblematiche a sostegno di tutto ciò le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel marzo 2019: “L’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin lacera profondamente, a 25 anni di distanza, la coscienza civile del nostro Paese e suona drammatico monito del prezzo che si può pagare nel servire la causa della libertà di informazione. In questo triste anniversario rivolgo un pensiero di solidarietà alle famiglie dei due giornalisti, insigniti della Medaglia d’oro al Merito Civile della Repubblica italiana. L’impegno dei familiari contro le reticenze e i depistaggi, dopo l’immenso dolore subito, ha meritato e merita grande rispetto e rappresenta un dovere della Repubblica”.


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