Comunicazione sportiva. Non solo per giornalisti

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Nasce il Corso Executive in Giornalismo sportivo e Comunicazione sportiva. L’iniziativa è di Olympialex, piattaforma internazionale nata nel 2014. “Il corso, in fase di accreditamento presso l’OdG – spiega ad Articolo21 Lorenzo De Meo, Presidente e Amministratore delegato di Olympialex – è rivolto ad una platea ampia, ai giornalisti che vogliano consolidare o formare le proprie competenze nel settore sportivo e più in generale ai comunicatori dello sport, quali l’addetto stampa, il social media manager o il podcaster”.

L’intento è quello di fornire non solo “un’adeguata preparazione ma soprattutto un metodo e in taluni casi di colmare la scarsa dimestichezza con gli strumenti di comunicazione”. Dodici lezioni (in modalità e-learning, live e on-demand) dedicate alle più importanti tematiche del settore, dai “Procedimenti penali e disciplinari” al “Financial Fair Play”, attraverso la “Medicina sportiva ed il Doping”.

Olympialex nasce da un’idea degli avvocati Federico Venturi Ferriolo ed Antonio Carmine Zoccali ed ampliatasi successivamente con l’ingresso in squadra del prof. avv. Fabio Iudica, in qualità di direttore scientifico.

Abbiamo voluto creare una compagnia che avesse tre capisaldi” sottolinea De Meo, “Un database di giurisprudenza e normativa sportiva, nazionale ed internazionale, una rivista scientifica ed un articolato programma di formazione, con l’obiettivo di coinvolgere ogni operatore sportivo”.

Una realtà che si fonde con l’evoluzione ad ampio raggio del mondo dello sport, dalle iniziative didattiche quali i seminari competitivi di diritto sportivo (sul modello delle simulazioni processuali americane, le cosiddette Moot Court Competitions) al corso per Agenti sportivi CONI, fino ad intercettare le esigenze di un mercato nuovo come quello degli e-Sports, senza trascurare lo studio e la ricerca (con una banca dati in continuo aggiornamento) né la divulgazione di una materia in continua evoluzione (Olympialex Review è la prima rivista italiana gratuita dedicata al diritto sportivo).

Non secondario l’interesse rivolto a quel che sarà della Riforma dello Sport, in particolare ai decreti Spadafora approvati, in esame preliminare, lo scorso novembre: “La riforma introduce numerose e sostanziali novità” – prosegue De Meo – “come la revisione organica e la definizione del “lavoratore sportivo” che prevede, finalmente, tutele lavoristiche e previdenziali anche nell’ambito dello sport dilettantistico retribuito. La sfida che attenderà il nuovo Governo sarà quella di lavorare in tempi stretti per non perdere quanto realizzato finora, con l’auspicio che la politica nei suoi processi decisionali coinvolga appieno tutti gli addetti ai lavori del settore, valorizzandone le istanze. Fondamentale sarà la definizione condivisa degli strumenti economici a supporto dell’associazionismo e dello sport di base”.

Qui il programma e le informazioni sul corso