Quei legami inconfessabili tra estrema destra, P2, servizi deviati e mafia

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Molto spesso esponenti della destra, si smarcano dalla domanda sul loro rapporto con il fascismo, buttandola sul fatto che ormai “appartiene alla storia”. Come a dire: quando passa troppo tempo dai fatti (il fascismo), il giudizio politico deve cedere il passo all’analisi storica, perché gli eventi non possono più condizionare il presente. Versione di comodo, che evita di fare i conti con un passato ancora irrisolto e sottrae i politici di destra – da ultimo la Meloni – dall’imbarazzo di dover prendere le distanze da rigurgiti nostalgici attuali e ricorrenti.

Insomma, tutto rimosso per anni. Poi arriva la puntata di Report che parla della fine di Falcone e Borsellino. E squaderna legami tra estrema destra, P2, servizi deviati e mafia, con filoni che s’innervano fino a politici ancora attivi.  Rivangare non interessa, dicono i negazionisti delle trame nere. E invece Report fa il botto con un audience di 3 milioni e mezzo di spettatori. Altro che fascismo consegnato alla storia: questa è cronaca politica che ancora sanguina. E tocca politici con ambizioni perfino da Quirinale. Dopo le connessioni note a pochi e finalmente argomentate in tv, è troppo chiedere ai leader di destra – Meloni in primis – di dire chiaramente che ripudiano il fascismo che ancora c’è e avvelena l’Italia?