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Mondragone, giornalista aggredita dalla polizia. Il Sugc: «Gesto intollerabile»

 
Mentre stava documentando con la sua telecamera gli scontri durante la visita di Matteo Salvini, la collega Cristina Liguori è stata bloccata senza motivo da un uomo delle forze dell’ordine che le ha tirato il braccio dietro la schiena impedendole di continuare a filmare. La solidarietà dell’Assostampa.
«Durante gli scontri tra manifestanti e polizia per la visita di Matteo Salvini a Mondragone la giornalista Cristina Liguori, mentre stava documentando gli scontri con la sua telecamera, è stata bloccata senza alcun motivo da un uomo delle forze dell’ordine che le ha tirato il braccio dietro la schiena impedendole di continuare a filmare, mettendo anche le mani sulla telecamera. Un atto violento e ingiustificato che solo l’intervento di un collega dello staff della Lega è riuscito a fermare». Lo denuncia, in una nota, il Sindacato unitario giornalisti Campania.

«Non è la prima volta – aggiunge l’Assostampa – che i giornalisti vengono presi di mira durante delle manifestazioni pubbliche mentre svolgono il proprio lavoro e senza alcun motivo plausibile. È grave quando ad agire sono rappresentanti di gruppi estremisti, come è successo a Roma, ma è ancora più grave quando ad aggredire i giornalisti sono proprio le forze dell’ordine. La presenza dei cronisti è essenziale esattamente come quella della polizia, niente può giustificare interventi arbitrari che limitano il diritto di cronaca. Ci auguriamo che il questore intervenga sul caso. Alla collega va la solidarietà del Sindacato unitario giornalisti della Campania che è pronto ad assisterla in ogni sede nel caso decida di denunciare».

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