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Sindaco, prenda le distanze – Lettera aperta al primo cittadino di Verona per il caso Balotelli

 
Al Sindaco di Verona, Federico Sboarina  
Le scrivo per la vicenda dei cori razzisti indirizzati al calciatore Mario Balotelli, nello stadio della città che lei amministra. Ho aspettato due giorni, perché ero sicuro che lei – a nome della città – avrebbe preso le distanze da questo degradante episodio, con una condanna netta del razzismo, tipico delle culture più involute e aggressive. Purtroppo, al suo silenzio – già grave – si è invece aggiunta l’iniziativa di un suo collaboratore, per agire contro Balotelli, con motivazioni surreali. Ma neanche questo eccesso ha provocato una sua dichiarazione.
Sindaco Sboarina,
io credo che Verona sia una città civile. E la gran parte dei suoi cittadini, persone per bene, non merita l’ambiguità del silenzio dell’Amministrazione cittadina. Le chiedo pertanto di assumere una posizione chiara di condanna dell’accaduto, perché in episodi così vergognosi e dirompenti – di per sé e per l’effetto amplificante del popolare gioco del calcio  – la neutralità non è consentita. O si prende posizione o si è complici.

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