Sei qui:  / News / Il 9 novembre Giornata nazionale contro tutti i muri. Le iniziative della Tavola della Pace

Il 9 novembre Giornata nazionale contro tutti i muri. Le iniziative della Tavola della Pace

 

Sabato 9 novembre 2019, a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, sarà la Giornata nazionale contro tutti i muri. Numerose le manifestazioni e la Tavola della Pace invita tutti alla mobilitazione per dire “basta ai muri della vergogna”, simbolo di segregazione e diffidenza, tornato purtroppo di moda e al centro di iniziative politiche.
I muri sono bugiardi. Ti promettono sicurezza e poi ti tolgono la libertà. Prima uccidono la dignità, poi le persone.
“I muri dividono i ricchi dai poveri. – ricorda la nota della Tavola della Pace che invita alla mobilitazione – I muri sono visibili ma anche invisibili. I muri sono confine contro convivenza, chiusura contro apertura, cura contro violenza, esclusione contro inclusione, egoismo contro condivisione, freno contro movimento, barriera contro incontro, dentro contro fuori, spazio contro tempo, prigione contro libertà, pietra contro cuore, ombra contro luce, illusione contro speranza.I muri che si stanno costruendo in tante parti del mondo non sono che il prolungamento di tanti altri muri che abbiamo innalzato dentro e intorno a noi. Per questo anche tu puoi fare cose importanti contro tutti questi muri Aderisci. Fatti sentire. Passa parola. Organizziamoci. Sabato 9 novembre 2019 dobbiamo essere in tanti per dire forte e chiaro”.
Le modalità per aderire alla Giornata contro tutti i muri sono molteplici ed elencate nel link del sito della Tavola della Pace http://www.perlapace.it/contromurivergogna/

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

1 COMMENTO

  • Carlo Lauletta

    Per me, ogni opinione è legittima: quindi, sia quella a favore dei muri sia quella contraria. Tuttavia, la richiesta di abbattimento dei muri suscita sconcerto quando è formulata dal sovrano di uno Stato -alludo chiaramente alla Città del Vaticano- che è circondato da solide mura e nel quale il numero degli immigrati accolti è 0(=zero). È vero che si tratta di uno Stato minuscolo, ma, facendo le proporzioni con la popolazione della Repubblica Italiana e l’8 % di stranieri che vivono in questa, la Città del Vaticano dovrebbe ospitare una ottantina di persone (senza preventiva selezione, s’intende, perciò niente discriminazione verso spacciatori, stupratori, ex galeotti, eccetera).

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con (*).

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.