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“Non sia mai Pillon”, manifestazioni a Roma e Milano

 
 
Sperando di passare inosservato e approfittando della calura estiva, il senatore leghista Pillon torna alla carica presentando nuovamente il suo disegno di legge che sembrava essere stato archiviato. Domani il DdL Pillon e i suoi collegati sulla riforma della separazione e dell’affido verranno licenziati dalla Commissione Giustizia: il passaggio successivo è l’approvazione in Parlamento.

Il disegno di legge Pillon vorrebbe riportare in auge una concezione della famiglia anacronistica, basata sull’unione indissolubile tra uomo e donna, che si regge sul ricatto economico e, ancor più tragicamente, sulla minaccia della perdita della tutela legale dei figli.

– La cancellazione dell’assegno di mantenimento rinforza la violenza economica che spesso le donne subiscono nella coppia e inficia la qualità della vita dei minori;
– L’obbligo di mediazione familiare a pagamento è un’ostacolo insopportabile alla libertà delle persone e una fonte di business per i privati che si lanceranno nel nuovo settore (lo stesso Pillon, senza pudore per il palese conflitto d’interessi in atto, ha uno studio specializzato!)

– La PAS, “Sindrome da alienazione parentale”, è un’interpretazione che si è dimostrata priva di qualsiasi base scientifica, funzionale soltanto a mettere sotto scacco quelle donne che vivono situazioni di violenza domestica e che saranno così costrette a scegliere tra i propri figli e la propria vita e dignità. Lo stesso può dirsi dell’obbligo di frequentazione paritario per i padri e della criminalizzazione dell’abbandono di domicilio anche nei casi di violenza, abuso e maltrattamento.

La legge Pillon priva i minori e le donne di ogni possibilità di scelta e autodeterminazione.

Martedì 23 luglio, in occasione della discussione in Commissione Giustizia, Non Una Di Meno organizza manifestazioni in diverse città d’Italia:

– a Roma appuntamento alle 15 in piazza Montecitorio per un presidio (https://www.facebook.com/events/474081746752500/);
– a Milano flash mob alle ore 18.30 di fronte al sagrato del Duomo: andrà in scena il primo matrimonio indissolubile secondo le nuove regole del senatore Pillon (https://www.facebook.com/events/691951517919392/).

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1 COMMENTO

  • Silvio Pammelati

    Il Tempo (ed. Nazionale) del 31/03/19 pag. 21
    Letteredelladomenica
    Giustizia
    I problemi dell’affido condiviso
    Gentile direttore, il Tribunale di Catanzaro ha recentemente posto i casi in cui è possibile sentenziare l’affido condiviso (a secondo dell’età del minore, degli impegni lavorativi di ciascun genitore, della disponibilità di un’abitazione dignitosa per la crescita dei figli).Ciò è in parte condivisibile. V’è da rilevare che l’età del figlio non conta potendosi procedere anche in età superiore ai 18 anni (periodo universitario) cosi come in età infantile. Se uno dei due genitori non lavora poi questi avrà maggiore spazio nelle frequentazioni col figlio. La procedibilità sarà fattiva maggiormente in presenza di una vicinanza delle abitazioni dei due genitori. Silvio Pammelati (Roma)

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