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Siamo diventati un pericoloso Paese ignorante

 

Chi siete voi per insultare un padre che ha perso un figlio e non ha giustizia?
Sono allibito. Leggo gli insulti che sono stati rivolti a Vincenzo Agostino, genitore che non ha giustizia per la morte del proprio figlio, ucciso da mafia e servizi segreti deviati. Perché gli insulti? Semplice: Vincenzo Agostino ha incontrato a Palermo il ministro dell’Interno Matteo Salvini e lo ha “invitato ad andare avanti nella lotta alle mafie”.
Da quelle parole di Vincenzo, un diluvio di insulti. Perché, secondo qualcuno, Salvini non va mai incoraggiato.
Ma state scherzando? Ma chi siete voi per insultare un padre che ha perso un figlio e non ha giustizia? Ma che ne sapete voi della sofferenza che Vincenzo, la povera defunta moglie, ed i suoi familiari patiscono?
Smettiamola. Questo clima indecente di guerra verbale deve cessare. Sono da sempre contro i “fascismi”, ma anche contro chi utilizza l’ideologia di sinistra come un manganello, non rispettando l’opinione, la sofferenza, altrui.
Anche io, come Vincenzo, mi auguro che il Ministro dell’Interno, qualsiasi nome abbia, possa lottare seriamente le mafie. Possa togliere qualsiasi tipo di confusione e segnale poco chiaro (come la questione del sottosegretario Siri), ma ne rispetto il ruolo e la funzione e spero possa aiutare la nostra Terra a liberarla dalla violenza mafiosa. Sì, sono da sempre fiducioso nelle Istituzioni di questo Paese. E soprattutto rispetto il dolore di Vincenzo Agostino e di tutti i familiari di vittime di mafia.
“L’Italia è un paese che diventa sempre più stupido e ignorante. Vi si coltivano retoriche sempre più insopportabili. Non c’è del resto conformismo peggiore di quello di sinistra: soprattutto naturalmente quando viene fatto proprio anche dalla destra”. Sono le parole che, anni fa, pronunziava Pier Paolo Pasolini.
Aveva drammaticamente ragione. Scusali Vincenzo, noi siamo con Te!

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