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Insulti alla Miss con la protesi, Giusy Versace: “Non è una novità”

 

L’atleta paralimpica, conduttrice televisiva e politica commenta la vicenda di Chiara Bordi, candidata Miss Italia con la protesi a una gamba, che tornerà stasera in passerella per la finale. “Gli insulti sui social non sono una novità. Ma la vita non è sui social”

ROMA – La maggior parte la sostiene e la ammira, decantandone la bellezza ma anche il coraggio e la determinazione: ma poi c’è un commento avvelenato, un insulto lasciato su una pagina Facebook, diretto a Chiara Bordi, la candidata Miss Italia che in questi giorni sta combattendo per il titolo e lo sta facendo con la sua protesi alla gamba. Un insulto che suscita subito reazioni sdegnate: intorno a Chiara si stringe una rete di sostegno e solidarietà, a incoraggiarla e rassicurarla che tutti “siamo con te” e che quel commento, isolato e gratuito, non deve smorzare il sorriso della 18 enne di Tarquinia, in questi giorni impegnata, con protesi luminosa e scarpe coi tacchi su misura, a portare avanti il suo sogno.

Tra i tanti messaggi di solidarietà, c’è quello di Giusy Versace, atleta paralimpica, conduttrice televisiva e politica, che sa bene cosa significhi vivere e mostrarsi al pubblico con una protesi 8nel suo caso, con due). “A Miss Italia, Chiara Bordi riceve insulti gratuiti sui social! Che novità?! Il vero handicap dei giorni nostri si chiama ignoranza! – tuona su Twitter – Superiorità e sorriso le armi vincenti! Siamo in tanti a combattere con te! Non mollare e guarda avanti. La vita non è sui social, forza Chiara!”.

Al di là degli insulti, Giusy Versace da tempo segue con interesse e sostiene col cuore la giovane Miss Etruria. “Ho apprezzato molto il gesto di Patrizia Mirigliani che ha aperto le porte di Miss Italia a Chiara, splendida ragazza di 17 anni che per un incidente vive oggi con un arto artificiale – ci spiega – Palcoscenici importanti come Miss Italia, e come per me lo è stato ‘Ballando’, permettono di ricordare che anche i corpi feriti possono essere bellissimi, dipende sempre da come ci si pone. Ce lo ricorda la Mirigliani, ce lo ha ricordato l’amica Annalisa Minetti che pur non vedente, riuscì a incantare tutti sfilando proprio sul palco di Miss Italia nel 1997. Io non mi arrendo e mi unisco al grido di chi come me, ci crede davvero! Perché la disabilità sta negli occhi di chi guarda”. (cl)

da redattoresociale

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