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Governo. Una bozza di intesa sull’Huffington Post rischia di essere la polpetta avvelenata

 

Cancellazione di 250 miliardi di titoli stato. Di Maio: “già cambiata”

Alla fine del settimo giorno di trattativa scoppia il caso su una delle bozze del contratto di governo M5S-Lega. E’ l’Huffington Post a diffondere il gruppo di punti messi nero su bianco, in un documento redatto la mattina del 14 maggio, ovvero all’indomani della due giorni di riunioni al Pirellone. “E’ una bozza vecchia”, si affrettano a precisare M5S e Lega ma, intanto scoppia già la polemica. Perché nel documento ci sono almeno due punti potenzialmente di rottura: l’inserimento di procedure tecniche specifiche per l’uscita dall’euro e l’istituzione di un Comitato di Riconciliazione che entri in azione in caso di divisioni all’interno del Consiglio dei ministri. A tarda sera M5S e Lega, definendo la diffusione della bozza anti-Euro una polpetta avvelenata contro il tentativo di intesa per il governo, integrano la loro precisazione diffondendo il punto sull’Europa oggetto della polemica.

Nessuna ipotesi di uscita dall’euro ma “l’impianto di governance economica Ue (dal patto di stabilità e crescita al Fiscal Compatc) basato sul predominio del mercato e sul rispetto dei vincoli stringenti deve essere ripensato insieme ai partner europei e assieme alla politica monetaria”, si legge nel documento diffuso a fine giornata, con l’obiettivo di tornare ad “un’impostazione pre-Maastricht in cui gli Stati europei erano mossi da un genuino intento di pace, cooperazione e solidarietà”. Il Pd, tuttavia attacca. “E’ un contratto inquietante e pericoloso”, sottolinea il reggente Dem Maurizio Martina laddove Maria Elena Boschi parla di programma “tecnicamente impossibile”. Tra i punti oggetto della polemica il Comitato di Riconciliazione formato da membri di M5S e Lega che rischia di essere un organo parallelo, di fatto, al futuro Consiglio dei ministri. Sempre in chiave Ue, spicca l’impegno di chiedere alla Bce la cancellazione di titoli di Stato per 250 miliardi che Francoforte avrà fino alla fine del QE. In chiave immigrazione, inoltre, spiccano nella bozza del 14 maggio alcune proposte di sana marca leghista, come la chiusura delle moschee o delle associazioni radicali e si pone tra le priorità il superamento del regolamento di Dublino. Punto quest’ultimo, su cui M5S e Lega sono d’accordo.

Di Maio afferma che la bozza pubblicata sull’Huffington Post è stata già cambiata. In particolare miglioramenti sono stati apportati su debito, euro, immigrazione e beni comuni. I due leader, intanto, hanno fatto il punto. Si discute di temi, ma anche di nomi. Che il premier possa essere un terzo rispetto al segretario della Lega, Matteo Salvini, e a Luigi Di Maio lo conferma lo stesso Di Maio che ribadisce la volontà di un passo di lato. Secondo qualificate fonti M5s, sul tavolo resta anche quello di Giuseppe Conte, ordinario di diritto privato. Ma chi farà che cosa è tema, sottolinea Di Maio, che viene dopo la ricerca di una quadra sugli obiettivi del nuovo Esecutivo. “Ci riusciremo? Non lo so, ma più ci attaccano e più sono motivato perché vedo tanta paura da parte di un certo establishment ma chi non vuole il cambiamento è nostro nemico. Da una parte c’è il coraggio e dall’altra la paura, ma questo è il momento del coraggio. Abbiamo subito proposto un contratto e non un’alleanza perché degli altri non ci siamo mai fidati. E’ quel contratto che potremo rivendicare nel momento in cui non ci sono più i presupposti per andare avanti”.

”Il comitato di conciliazione? Esiste già, si chiama Consiglio di gabinetto”. Così Giacinto Della Cananea, il giurista a capo del team chiamato a confrontare il programma M5S con quelli di Pd e Lega, commentando uno dei passaggi più critici della bozza di contratto di governo tra Carroccio e 5 Stelle. “Se nel comitato di conciliazione ci fossero persone che non fanno parte del governo – osserva ai microfoni di Radio Anch’io su Radio uno – questa sarebbe una differenza importante rispetto al percorso che noi avevamo immaginato. Comunque il comitato di conciliazione è simile al Consiglio di gabinetto previsto dal regolamento di governo. Non c’è nulla di eversivo”.

Da jobsnews

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